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Neonato nel cassonetto
Salvato da due pensionati

La coppia di bresciani stava passeggiando quando ha notato un sacchettino accatastato con altri rifiuti. Qualcosa all’interno si stava muovendo: "Pansavamo a un cucciolo, Ma quando abbiamo aperto la busta di plastica abbiamo trovato un neonato"

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Un reparto di neonatologia (Newpress)
Un reparto di neonatologia (Newpress)

Brescia, 30 maggio 2011 - Lo hanno salvato salvato da morte certa. Perché la sua mamma, o una persona a lei molto vicina, lo ha rinchiuso in un sacchetto di plastica e poi lo ha abbandonato accanto ai cassonetti della spazzatura che si trovano vicino al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, in prossimità del parco affacciato su Corso Magenta.
 

Una coppia, in pensione da qualche tempo e residente nella zona del centro storico di Brescia attorno alle 13 di ieri ha fatto, idealmente, «nascere per la seconda volta» un neonato venuto alla luce da meno di un giorno, la cui sorte era stata tristemente delineata dalla persona che lo ha messo al mondo, che ha deciso di disfarsene. La coppia di bresciani stava passeggiando quando ha notato un sacchettino accatastato con altri rifiuti. Qualcosa all’interno si stava muovendo. «Abbiamo pensato che si trattasse di un cucciolo di animale domestico- hanno spiegato i due ai carabinieri di Brescia- e così abbiamo deciso di controllare.

Ma quando abbiamo aperto la busta di plastica abbiamo trovato un neonato». Marito e moglie hanno sollevato il contenitore con delicatezza e si sono diretti al comando provinciale dell’Arma, che dal luogo del ritrovamento dista un centinaio di metri. «Lo abbiamo fatto d’impulso-hanno spiegato- perché quando c’è un problema oppure sentiamo un pericolo il nostro primo pensiero è rivolgerci ai carabinieri». In caserma dopo aver raccolto la testimonianza della coppia hanno iniziato a indagare per risalire alla madre del bimbo.

Nel giro di pochi minuti i medici e gli addetti degli Spedali Civili cittadini si sono presi cura di lui, che è arrivato in ambulanza, scortato dalle auto dei carabineri. «Il bambino è in buone condizioni di salute- ha sottolineato Gaetano Chirico, direttore del reparto di neonatologia- pesa 2 chili e 950 grammi, è lungo 50 centimetri ed ha la pelle bianca. È nato meno di un giorno fa, probabilmente senza ausilio medico. Lo abbiamo chiamato Mario». Il primario ha chiesto a tutte le madri che non volessero tenere il proprio figlio di non abbandonarlo ma di partorire in segreto in ospedale, come prevede la legge, oppure di usare la «ruota della vita», installata ai Civili e finora mai utilizzata. Alla madre di Mario ha chiesto di farsi viva.

di Milla Prandelli


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