Desenzano,
presi falsi poliziotti
che derubavano
i turisti
Desenzano, rintracciata in un campeggio una coppia di iraniani che si erano resi protagonisti di diversi furti e rapine. Sono ora sotto fermo di polizia giudiziaria

Desenzano del Garda, 5 ottobre 2010 - Negli ultimi mesi si erano resi protagonisti di diversi furti e rapine in alcune località italiane tra cui Roma, Milano e Caserta. Le loro vittime erano i turisti. La coppia (due iraniani, 42enne lui, 33enne lei) è stata però rintracciata nei giorni scorsi in un campeggio di Desenzano del Garda dagli agenti della squadra Mobile di Brescia con la collaborazione del personale del commissariato di Desenzano. La coppia è stata riconosciuta grazie alle modalità con le quali era solita compiere i furti: un modus operandi nel quale i turisti stranieri erano le vittime preferite, confidando nel fatto che una volta tornati a casa, non avrebbero più avuto modo di riconoscerli.
I due ladri si presentavano dunque come agenti di polizia e con la scusa di dover procedere ad un controllo antidroga si facevano consegnare effetti personali e il denaro, usando la giustificazione di dover verificare se non fosse falso. Subito dopo a bordo di un'Alfa Romeo 156 si davano alla fuga. L'ultimo episodio, si era verificato a Roma il 7 settembre quando era stato derubato un avvocato brasiliano. In quell'occasione la coppia era stata inseguita in auto da agenti di polizia in borghese, riuscendo poi a fuggire a piedi. Nell'auto dei due malviventi è stato rinvenuto un computer portatile con delle loro fotografie e altri effetti personali. Dalle indagini successive il cerchio si è ristretto attorno ai due ladri, rintracciati in un campeggio di Desenzano dove, nella notte di sabato sono stati posti sotto fermo di polizia giudiziaria.

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