Brescia, 3 gennaio 2018 - Per il Brescia, facendo fede a quanto ribadito dai vertici della società biancazzurra, l'apertura ufficiale del mercato invernale ha riservato un occhio di riguardo alle possibili partenze. Al momento siamo ancora semplicemente sul piano delle trattative, non c'è nessuna ufficializzazione, ma, nonostante questo, non mancano i segnali che qualcosa si stia muovendo nella direzione auspicata dal sodalizio guidato dal presidente Massimo Cellino. In questo senso Emanuele Ndoj viene seguito dall'Avellino, ma nelle ultime ore sembra che si sia fatta avanti pure la Salernitana, squadra che sta guardando con interesse pure a José Machin, che potrebbe approdare, via Roma, in Campania. Anche se in questo momento fermo per infortunio, il giocatore che, paradossalmente, sembra godere dei maggiori favori sembra proprio Jacopo Dall'Oglio, che dopo aver ricevuto l'interesse di Perugia e Ascoli è finito nel mirino pure del Catania.

Rimanendo in serie C potrebbe essere questa la categoria che vedrà un pronto ritorno di Luca Cattaneo, passato dai fasti con il Pordenone alla lunga panchina con il Brescia. L'ex fantasista neroverde interessa da vicino al Padova, che potrebbe puntare su di lui per cancellare il rallentamento delle ultime settimane e mettere in cassaforte il prima possibile il primato che varrebbe il ritorno in B. Sul fronte opposto l'elenco dei possibili desideri biancazzurri rimane sempre nutrito ed ogni giorno di arricchisce di "pretendenti" più o meno nuovi e accreditati. A tal proposito, sempre in attesa della fumata bianca ufficiale, Antonio Mazzotta e Stefano Sabelli per la difesa, Fabrizio Paghera e José Mauri in mezzo al campo e Simone Andrea Ganz e Murilo per l'attacco, oltre all'esterno alto Mattia Musacchio, rimangono i nomi più gettonati, anche se meritano la giusta attenzione pure opzioni come quella che conduce al classe '91, Nicola Bellomo, un centrocampista che attualmente milita nell'Alessandria e che ha già giocato con Marino a Vicenza. Toccherà alle trattative delle prossime ore mettere il fatidico "nero su bianco" e smentire le semplici voci.