Brescia, 13 ottobre 2017 - Domani alle 15 Pasquale Marino siederà per la prima volta sulla panchina del Brescia. L'esordio sarà al "Rigamonti" contro quel Novara che avrebbe offerto un ricordo del tutto particolare a Roberto Boscaglia, che in estate aveva lasciato proprio la guida dei piemontesi per tornare con le Rondinelle: "Con due allenamenti - è l'intenzione del nuovo allenatore biancazzurro - c'è poco da cambiare. Cercherò di puntare sulla continuità, anche perché Boscaglia, che è siciliano come me e che stimo come allenatore, in questi mesi ha lavorato bene. Per il futuro a me piace il calcio propositivo. Sono vicino da sempre al 4-3-3, che è il modulo che copre meglio il campo, ma anche il 3-4-3 mi intriga. Bisogna però vedere i giocatori a disposizione. Lo scorso anno a Frosinone avevo due attaccanti che rendevano obbligatorio giocare con il 4-4-2 o con il 3-5-2, vedremo cosa riuscire a fare nei prossimi mesi".

Un periodo che secondo Marino, che ha firmato un contratto fino al 2019 e che sin dai suoi primi appuntamenti con la squadra e la stampa è stato seguito dal ds Renzo Castagnini (già direttore sportivo quando il Mister di Marsala era un giocatore del Catania), ha già un indirizzo ben preciso: "Questo sarà un anno di transizione. Dobbiamo seminare bene e cercare di preparare la risalita tra i grandi per la prossima stagione". Intanto il presente indirizza l'attenzione verso la sfida con il Novara allenato da Eugenio Corini, bagnolese d'origine ed ex Rondinella. Per il match con i piemontesi il Brescia spera di poter avere a disposizione (anche solo per uno spezzone di partita) l'ex Caracciolo, mentre non saranno del match Torregrossa e Checchin che stanno lavorando a parte e Coppolaro che ha iniziato gli allenamenti sul campo dopo l'intervento.