Brescia, 5 dicembre 2017 - Giornata di intenso lavoro per il Brescia che sta cercando di preparare nel migliore dei modi al "San Filippo" l'impegnativa trasferta di sabato a Frosinone. Contro la sua ex squadra Mister Marino potrebbe anche riavere a disposizione Biagio Meccariello. Il difensore, reduce dall'operazione al menisco, è tornato ad allenarsi in gruppo e in questi gironi si valuteranno le sue effettive condizioni. E' ancora impegnato nel personale cammino di recupero Michele Somma, mentre Caracciolo e Bisoli hanno iniziato la settimana lavorando a parte, ma non ci dovrebbero esseri dubbi sulla loro presenza in Ciociaria. Si tratta più che altro di una scelta precauzionale, utile, soprattutto, per preservare l'Airone che si sta rivelando determinante con i suoi gol alla causa biancazzurra, ma che deve essere gestito con la massima cautela (vista anche la sua carta d'identità).

Una considerazione che sta spingendo Pasquale Marino a cercare nuove soluzioni e diverse fonti di gioco per ovviare (finalmente) questa Caracciolo-dipendenza sempre più evidente. Solo il capitano, infatti, sta mettendo il suo nome con regolarità nel tabellino dei marcatori, mentre il digiuno dei suoi compagni si sta protraendo in modo assai preoccupante. Una situazione che ha spinto l'allenatore bresciano a decidere di avanzare la posizione di Bisoli, spostato da centrocampo alla trequarti, ma che sta portando anche alcuni addetti ai lavori a parlare, in modo quasi paradossale, di un Brescia troppo "Caracciolo-centrico". Secondo questa tesi il gioco delle Rondinelle, basato con un occhio di riguardo sul capitano, correrebbe il rischio di limitare la libertà di manovra dei suoi compagni di squadra che, proprio per questo, non riuscirebbero ad esprimersi in zona-gol. Osservazioni e pensieri che, naturalmente, spetta esaminare a Pasquale Marino. Tocca a lui, che ben conosce il Frosinone, trovare le mosse e le strategie per far valere anche dalla panchina la ferrea legge dell'ex.