Brescia, 13 dicembre 2017 - Il Brescia si sta avvicinando alla delicatissima gara interna di domenica con il Cittadella con gli occhi puntati sulla difesa. Per il pacchetto arretrato, com'era ampiamente previsto, è risuonato l'allarme rosso. In vista della gara con i veneti Gastaldello e Meccariello sono stati squalificati, Coppolaro continua a lavorare a parte, mentre Somma, pur essendo ormai rientrato in gruppo, deve ancora ritrovare i giusti ritmi dopo l'infortunio patito lo scorso 18 novembre con lo Spezia. Il tutto per un quadro a dir poco preoccupante che, di fatto, lascia a disposizione di Pasquale Marino un solo difensore che vanta un buon minutaggio nel corso di questa stagione (Edoardo Lancini) e potrebbe offrire la prima, vera occasione al croato Bugadur, che finora non è mai partito titolare (con tutte le conseguenze facilmente immaginabili).

L'allenatore delle Rondinelle nei prossimi giorni dovrà dunque "plasmare" un difesa del tutto nuova e in questo senso due sono le alternative a sua disposizione. Da una parte, infatti, potrebbe optare su uno schieramento a quattro, con gli esterni Cancellotti e Longhi pronti a proteggere due centrali (Edoardo Lancini e quello più "arruolabile" tra Somma, Bugadur e lo stesso Coppolaro), mentre dall'altra si potrebbe cercare di rimanere sulla difesa a tre, ma in questo caso non sarebbe facile individuare i due centrali da affiancare a Edordo Lancini (Somma e Bugadur?). Riflessioni che già preannunciano possibili conseguenze anche sugli altri reparti, visto che Mister Marino sta pensando di "consolidare" il centrocampo, magari schierando contemporaneamente Bisoli, Martinelli e Furlan, con il possibile ritorno da titolare di Machin, che scalpita per ritrovare quel ruolo di trequartista che solo poche settimane fa sembrava suo di diritto.

Sono tutti questi i "tasselli" che Pasquale Marino dovrà cercare di far combaciare con le prossime sedute di allenamento, mentre a livello societario il presidente Cellino e il ds Salerno dovranno ritrovare l'unità di intenti necessaria per "disegnare" il mercato invernale al quale si chiede di far uscire una volta per tutte il Brescia dalla mediocrità che lo stesso massimo dirigente biancazzurro ha già ribadito di voler bandire dal suo sodalizio.