Brescia, 12 dicembre 2017 - Il Brescia deve fare di tutto per conquistare la... Cittadella. La gara con i patavini che si giocherà domenica pomeriggio al "Rigamonti" ha assunto per le Rondinelle, scivolate sulla soglia della zona play out, il valore di un nuovo esame da superare assolutamente a pieni voti. Un test che, a questo punto, con una classifica sempre più delicata e con il mercato invernale già in fermento (per non parlare della delusione sempre più evidente del presidente Cellino), coinvolge tutti, dai giocatori fino a Mister Marino, che nelle dieci partite vissute sulla panchina biancazzurra ha raccolto il magro bottino di 11 punti, viaggiando ad una media inferiore rispetto a quella del suo predecessore Boscaglia.

Dopo la sconfitta di Frosinone, però, sarebbe già balzato sul tavolo degli "accusati" anche il nuovo direttore sportivo Nicola Salerno, che solo pochi giorni fa ha preso il posto di Renzo Castagnini. L'ex dirigente di Cagliari e Leeds non ha seguito la squadra in Ciociaria, ma è rimasto a Matera per motivi famigliari (la figlia stava per partorire). Un'assenza che non sarebbe stata comunicata per tempo al massimo dirigente biancazzurro, che ne sarebbe stato decisamente contrariato. Il primo "intoppo bresciano" tra i due che vantano una lunga collaborazione, destinata nelle prossime settimane ad entrare nel vivo di un mercato che, a questo punto, deve risollevare le sorti di un Brescia troppo traballante. Le Rondinelle continua a navigare in quella "mediocrità" dalla quale il presidente Cellino aveva detto di voler portar fuori in fretta la sua squadra.

Nel corso di una stessa partita i momenti di flessione sono ancora in prevalenza, in avanti il peso dell'attacco grava sempre di più sulle spalle del trentaseienne Caracciolo, per non parlare di una difesa, già piuttosto ballerina, che si presenterà alla gara con il Cittadella in condizioni di assoluta emergenza. Gastaldello, che è pure acciaccato, e Meccariello saranno squalificati, Somma sta recuperando da un nuovo problema fisico, mentre Coppolaro, a sua volta rientrato da poco, sta lavorando a parte insieme al "solito" Caracciolo. In questa situazione la difesa è tutta da costruire e sembra che lo schieramento a quattro (con Coppolaro ed Edoardo Lancini centrali, supportati da Cancellotti e Longhi ai lati) possa offrire più garanzie di un reparto a tre con l'inserimento come terzo centrale di Somma oppure il lancio di Bugadur per la prima volta da titolare. Ai prossimi giorni il compito di definire le scelte di Pasquale Marino.