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Dopo 5 anni l’associazione di giovani lavora per gli altri

Crazy cow, l’onlus solidale

di MILLA PRANDELLI
— PADERNO FRANCIACORTA —
«QUANDO abbiamo creato la nostra associazione molti ci giudicavano poco più che un gruppetto di ragazzi privi di interessi e quas...
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2009-07-05
di MILLA PRANDELLI
— PADERNO FRANCIACORTA —
«QUANDO abbiamo creato la nostra associazione molti ci giudicavano poco più che un gruppetto di ragazzi privi di interessi e quasi nessuno ci ha dato fiducia. Oggi tutto è cambiato, perché nel tempo abbiamo dimostrato che siamo in grado di rimboccarci le mani e lavorare duro, ognuno con le sue competenze, sempre al servizio del prossimo». La dichiarazione arriva da Maurizio Ferrari, presidente dell’associazione giovanile onlus “Crazy Cow” di Paderno Franciacorta, che riunisce centinaia di giovani residenti nella località della Franciacorta e nelle zone limitrofe. «Il nostro sodalizio è nato cinque anni fa dalla “festa della birra di Paderno” organizzata dal nostro amico Dario Guerini - spiega Maurizio Ferrari - molti dei soci fondatori, che sono una decina, allora si trovavano con Dario a lavorare dietro ai banconi. Quando lui ha deciso di non metter più in campo l’iniziativa abbiamo fondato “Crazy Cow” e deciso di continuare noi con l’evento, dandogli però una finalità benefica. Tutto quello che guadagniamo va al prossimo: sia per aiutare bambini ammalati sia per sostenere progetti nel nostro comune o altrove». Il lavoro e i soldi raccolti negli ultimi anni sono davvero tanti, grazie all’altruismo di tutti gli aderenti al sodalizio ma anche grazie alla disponibilità delle persone che hanno capito la volontà altruista con cui “Crazy Cow” è stata iscritta alle associazioni giovanili del Bresciano. Sin dal primo anno di lavoro autonomo, e quindi dalla festa della birra di Paderno Franciacorta del 2005, l’associazione ha iniziato ad aiutare gli altri. La prima iniziativa è stata l’organizzazione di uno spettacolo per la locale casa di riposo. Di seguito è stato dato un aiuto per la realizzazione di un ospedale a Buenos Aires tramite una donazione all’associazione “Volver”. A Natale, poi, dal 2005, il presidente e alcuni membri, vanno agli Spedali Civili di Brescia per fare piccoli regali ai mini degenti. Il lavoro, dunque, nonostante la festa della birra sia la principale iniziativa, che serve per raccogliere fondi, continua per tutto l’anno. «Organizziamo anche due feste della solidarietà - spiega Roberto Parzani, uno degli associati - di recente, poi, abbiamo organizzato una grande colletta alimentare per aiutare i nostri fratelli abruzzesi».

ALL’INDOMANI del terremoto, difatti, i membri di “Crazy Cow” si sono recati fuori da tanti supermercati della zona e di Brescia e hanno raccolto ben 100 quintali di cibo che tra Pasqua e Pasquetta sono stati da loro consegnati all’interporto di Avezzano. «È stata un’iniziativa che ci ha molto coinvolto - continua Parzani - anche perché siamo voluti andare di persona, con tre camion, per verificare che tutto andasse nelle mani giuste». Nel tempo “Crazy Cow” ha anche realizzato il giardino dell’asilo nido di Padrino, aiutato l’Aido e l’Aanpi. Ma ha anche sovvenzionato le attività della U.S. Padernese contribuendo all’acquisto delle divise e alla fondazione della squadra di pallavolo iscritta al campionato Csi.









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