2009-07-04
«TROPPO sole? Ma non sei solo». È questo il nome scelto e che fa anche da slogan, per liniziativa avviata dal Comune e che ha come obiettivo quello di affrontare lemergenza caldo per questestate. Lamministrazione ha deciso di proseguire nella propria linea che la vede impegnata a fare rete con lassociazionismo presente sul territorio, in modo da essere presente sempre più in maniera capillare e vicina a ogni cittadino. La campagna avviata in questi giorni, attraverso la distribuzione di 50mila depliant consegnati via posta, un migliaio di manifesti e 2mila opuscoli distribuiti nelle sedi delle associazioni, ha lo scopo di informare i cittadini, soprattutto quelli anziani, della possibilità di poter chiedere aiuto in caso di difficoltà. Le oltre cento associazioni presenti sul territorio, che si occupano già di quegli anziani soli, che non hanno alle spalle una rete parentale in grado di sostenerli, già operano proficuamente tenendo monitorata la situazione e fornendo al Comune notizie e informazioni su eventuali nuovi casi. A loro si è aggiunto, dal primo di luglio, un nuovo servizio telefonico che vede come protagonista la Croce Bianca. Componendo lo 030-35118, sarà possibile per gli anziani in difficoltà avere dallaltra parte del filo un contatto con una voce amica ed esperta, in grado di dare consigli su come comportarsi o decidere di intervenire mandando unautoambulanza sul posto in caso di necessità. «Spesso ha spiegato lassessore ai Servizi sociali del Comune di Brescia Giorgio Maione -, dietro alla segnalazione generica del patimento eccessivo di caldo, lanziano nasconde altri tipi di disagi fisici».
NELLA MAGGIORANZA dei casi però si tratta solamente di unassistenza psicologica nei confronti dellutente. Ed è proprio per questo motivo che il Comune ha scelto la Croce Bianca per erogare questo servizio. Da oltre 15 anni, infatti, lassociazione di soccorritori gestisce il telesoccorso al quale, attualmente, si appoggiano circa 800 persone. «In un anno sono oltre 44mila le telefonate che facciamo ai nostri anziani ha spiegato il presidente di Croce Bianca Filippo Seccamani -, spesso e volentieri si tratta di persone che nellarco di una giornata ricevono solo la nostra chiamata e hanno quindi bisogno anche di un supporto psicologico che i nostri operatori sono in grado di fornire perché adeguatamente formati». Fabrizio Vertua