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Protocollo tra sindacati, Ubi e Bcc Treviglio

Lavoratori in difficoltà stop alle rate del mutuo

— BERGAMO —
LE REALTÀ sindacali e finanziarie bergamasche hanno studiato un nuovo strumento per contrastare i devastanti effetti che la crisi economica ha sulle famiglie e sui lavor...
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2009-07-04
— BERGAMO —
LE REALTÀ sindacali e finanziarie bergamasche hanno studiato un nuovo strumento per contrastare i devastanti effetti che la crisi economica ha sulle famiglie e sui lavoratori. Si tratta di un protocollo d’intesa sulla «Sospensione delle rate dei mutui», siglato ieri in Camera di Commercio dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil e dai rappresentanti di UBI-Banca Popolare di Bergamo e della Cassa Rurale Banca di Credito Cooperativo di Treviglio.

L’ACCORDO riguarda la possibilità «di posticipare il pagamento della rate dei mutui ipotecari concessi per l’acquisto dell’abitazione principale, senza l’applicazione di oneri finanziari aggiuntivi, a causa di difficoltà economiche indotte dalla perdita del posto di lavoro, o da provvedimenti di mobilità o di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e/o in deroga che abbiano coinvolto un appartenente al nucleo familiare (convivente) nel cui ambito vi siano soggetti che abbiano stipulato un mutuo per l’abitazione principale». A rendere ancor più importante l’accordo il fatto che vale anche per i lavoratori atipici che si trovino in stato di disoccupazione da oltre 6 mesi. Dopo il “Patto per la casa”, stipulato il 12 giugno a sostegno del settore immobiliare provinciale e dopo la firma, la vigilia di Natale 2008, del Protocollo sull’anticipo della cassa integrazione (anche in deroga) per i lavoratori in difficoltà (accordo stipulato fra sindacati e il 90% degli istituti di credito della provincia), questa nuova intesa è un ulteriore e importante tassello per tutelare i lavoratori colpiti dalla crisi, una scelta che pone la realtà bergamasca all’avanguardia nella difesa delle famiglie in difficoltà. «E’ un protocollo che stavamo chiedendo da mesi - spiega Luigi Bresciani, segretario della Cgil - Per ora lo abbiamo siglato solo con due banche, ma confidiamo nella possibilità di raggiungere un accordo a breve anche col Credito Bergamasco». «Con l’accordo odierno - aggiunge Marco Cicerone, segretario Uil - si completa un quadro che riguarda quelle famiglie di lavoratori e lavoratrici che un mutuo l’avevano acceso nei mesi o negli anni passati e che a causa della crisi si ritrovano in condizioni di non riuscire ad onorare gli impegni assunti».

È BENE CHIARIRE, per non creare illusioni, che nell’accordo le banche si dichiarano disponibili a valutare le richieste dei propri clienti in difficoltà e, quindi, di posticipare il pagamento delle rate: non si tratta cioè di un diritto acquisito automaticamente, ma è comunque un passo avanti. Marco Lamberti









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