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LA STORIA FU ARRESTATO IL 21 MAGGIO SCORSO MENTRE PREPARAVA I DOCUMENTI PERCHÉ ERA CLANDESTINO

Efe, il nigeriano senza permesso potrà sposare la sua amata Pat

— BRESCIA —
IL SECONDO TENTATIVO È ANDATO decisamente meglio del primo. Ieri mattina, nell’ufficio Anagrafe, per le pubblicazioni di matrimonio del comune di Brescia non c’...
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2009-07-04
— BRESCIA —
IL SECONDO TENTATIVO È ANDATO decisamente meglio del primo. Ieri mattina, nell’ufficio Anagrafe, per le pubblicazioni di matrimonio del comune di Brescia non c’erano gli agenti della polizia locale ad aspettare Efe Obaze. L’immigrato nigeriano, lo ricordiamo, era stato arrestato il 21 di maggio scorso, perché clandestino, proprio mentre stava facendo richiesta di sposare Pat Obaze, sua connazionale, regolarmente in Italia da 7 anni e futura madre di Nicoletta, la figlia concepita con Efe. Il 32enne proveniente dal centro Africa aveva richiesto il permesso di soggiorno e il diritto di asilo, ma a causa di una malattia polmonare era stato costretto al ricovero in ospedale per oltre sette mesi, non potendo così portare avanti la propria pratica e finendo poi in clandestinità.

IERI MATTINA, invece, i due sono stati “scortati” dalla stampa presente all’evento, dall’avvocato Maglio Vicini, che ha seguito il caso e dai rappresentanti dell’associazione “Diritti per tutti”, a cui i due giovani si erano appoggiati fin dal primo momento. Ieri l’iter burocratico per la richiesta di matrimonio è stato completato anche se, come ha sottolineato l’avvocato Vicini, «l’approvazione delle nuove normative in tema di sicurezza avvenuta mercoledì in Senato, potrebbe complicare ulteriormente la situazione di Pat ed Efe». Secondo quanto stabilito ieri, la loro situazione verrà aggiornata il prossimo 4 agosto. A questo proposito, l’associazione “Diritti per tutti” ha lanciato un appello al vicesindaco Fabio Rolfi, affinché i due possano sposarsi e non ci sia verso di loro un ulteriore accanimento.
Da parte sua Rolfi ha ricordato come la sentenza di un giudice abbia stabilito che Efe debba rimanere in Italia e che quindi, davanti a ciò, nulla dovrebbe più ostacolare lo sposalizio dei due immigrati. Grazie al matrimonio con Pat, Efe andrà a regolarizzare automaticamente la propria posizione, senza dover più fare richiesta del permesso di soggiorno.
Fabrizio Vertua









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