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Tensione, studio e impegno si esauriscono nel breve colloquio

Orali ultima tappa, poi il futuro

— BERGAMO —
TORNATA FINALE per i maturandi bergamaschi. Ieri sono iniziate le prove orali, che proseguiranno nei prossimi giorni. Nervi tesi, ore e ore di studio per presentarsi preparat...
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2009-07-02
— BERGAMO —
TORNATA FINALE per i maturandi bergamaschi. Ieri sono iniziate le prove orali, che proseguiranno nei prossimi giorni. Nervi tesi, ore e ore di studio per presentarsi preparati davanti ai commissari d’esame. Un impegno non solo per i 7.586 studenti, ma anche per i docenti che compongono le 369 commissioni. Il clima tuttavia, è tranquillo e i primi risultati incoraggianti: «Non abbiamo isterismi, come è capitato a volte negli anni scorsi - ricorda il professor Giuseppe Piantoni, ex dirigente scolastico, e presidente di commissione (43 allievi in tutto) all’istituto magistrale “Secco Suardo - . Gli studenti sono preparati e hanno affrontato bene le tre prove scritte». Alice Giombelli, della 5a B a indirizzo psicopedagogico del Suardo, è stata tra le prime maturande a sottoporsi agli orali. È appena uscita dall’aula. Risollevata. «Nella prima prova scritta ho scelto la traccia su Svevo - racconta la ragazza - . Nella seconda e terza prova me la sono cavata. Agli orali ho discusso una tesina su pedagogia. Ora voglio finalmente riposarmi». E in futuro? «Vorrei provare con Tecnica della riabilitazione psichiatrica». Sollevata per aver lasciato alle spalle lo stress da “giorno prima degli esami” è anche Roberta Gabriele, della 5a B a indirizzo psicopedagogico, sempre al Suardo, che ora, dopo la maturità, è incerta se iscriversi a Psicologia oppure se frequentare Scienze della Comunicazione «per fare poi la... giornalista. Gli orali? Mi aspettavo che mi facessero discutere la mia tesina. L’avevo preparata sulla sessualità in ambito multidisciplinare. Nelle prove scritte, ho scelto Svevo in Italiano. Nessun problema nelle altre due, quizzone compreso».

CHE, COME AVVERTE il professor Francesco Chiari, docente di italiano e latino e presidente di commissione al liceo scientifico Lussana, non ha proprio niente del... quiz: «È una deformazione data dai mass media - spiega - si tratta in realtà di una prova scritta a domande aperte su materie scelte dalla commissione tra sette diverse tipologie in base al livello della classe maturanda, su quattro materie. Sì, a volte ci può essere la domanda a risposta chiusa, tipo quiz, ma non sempre. I ragazzi comunque, nel complesso si sono presentati preparati a questi esami». E al Lussana, tra i primi studenti ad aver passato anche gli orali, c’è Marcella Mandruzzato, della 5E, indirizzo naturalista: «Ho studiato parecchio in questi giorni e ho ottenuto ottimi punteggi nelle tre prove scritte. Non potevo sperare di meglio. Spero siano andati altrettanto bene gli orali. Per il prossimo anno, vorrei iscrivermi a Medicina, all’università di Brescia o a Milano». G.P.









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