PRESENTAZIONE IL MINISTRO GELMINI HA «BATTEZZATO» LA MANIFESTAZIONE CULTURALE PREVISTA IN SANTA GIULIA
Duecento tesori del Perù, tra cui una mummia, in onore del popolo Inca
BRESCIA
IL SINDACO CORSINI E MARCO GOLDIN con le grandi mostre non hanno coinvolto la città, noi con le nostre mostre lo faremo. Questo è stato il leit motiv degli interven...
2009-06-21
BRESCIA
IL SINDACO CORSINI E MARCO GOLDIN con le grandi mostre non hanno coinvolto la città, noi con le nostre mostre lo faremo. Questo è stato il leit motiv degli interventi, ieri mattina, nel salone Vanvitelliano della Loggia, durante la presentazione dellesposizione dedicata al popolo Inca, in Santa Giulia dal 4 dicembre 2009 al 27 giugno 2010. Lo hanno detto il sindaco Adriano Paroli, lassessore alla Cultura Andrea Arcai, Andrea Brunello lad di Artematica, nuovo braccio operativo curiosamente di Treviso, come il predecessore Goldin. Lo ha detto Robi Ronza delegato della Regione Lombardia alle relazioni internazionali il quale, inserendo la mostra fra gli eventi milanesi per i duecento anni dellindipendenza dei Paesi latino americani di lingua spagnola, ha annunciato che i capi di Stato dOltreoceano saranno presenti allinaugurazione bresciana.
LO HA RIBADITO il ministro Maria Stella Gelmini, dando il suo plauso «allimpegno corale del sistema Brescia, al rilancio della politica culturale che ha come tratto distintivo sinergie e collaborazioni». Il critico darte Maurizio Bernardelli Curuz, consulente dellamministrazione per la cultura e organizzatore dei collegamenti locali della mostra, ha illustrato il progetto, curato da Paloma Carcedo Muro de Mufarech, poi anticipato da un video promo. I tesori, duecento, molti dei quali mai usciti dal Perù, arriveranno dai principali musei di quella nazione, maschere funebri, oggetti, gioielli, persino una mummia. Protagonista loro, simbolo di quella civiltà precolombiana. Una seconda sezione, curata da Giorgio Antei, intitolata Plus ultra, che vuole studiare i rapporti col nostro continente, comprenderà 150 capolavori del Barocco coloniale latino-americano provenienti da America ed Europa. Tutto da impostare è il famoso coinvolgimento della comunità, delle università, delle scuole, degli albergatori, dei ristoratori. Obiettivo far conoscere Brescia, meglio di come si è riusciti a fare finora, anche nelle parole di Alberto Folonari, presidente della Fondazione Cab che rimane sponsor. M. B.