2009-06-21
UN TERRITORIO ad alto valore aggiunto, unofferta turistica straordinaria che vede la provincia bresciana come la prima destinazione leisure lombarda. A Brescia manca solo il mare ma il Garda non lo fa rimpiangere. Luci ed ombre caratterizzano il primo semestre 2009. Se la montagna bresciana chiude una stagione 2008-2009 da incorniciare per abbondanza di neve e presenze turistiche, la città registra, a causa della profonda crisi che ha colpito tutti i settori delleconomia, un calo di presenze tra il 30 e il 40 per cento.La ricorrenza di festività religiose come lAscensione, la Pentecoste e il Corpus Domini che interessano soprattutto il mercato mitteleuropeo - la provincia di Brescia ha una vocazione turistica internazionale - hanno fatto registrare un discreto afflusso di clientela in prevalenza tedesca. Ciò che caratterizza la stagione 2009 sono comunque periodi sempre più brevi di soggiorno. Brescia non sta a guardare e risponde investendo in promozione, facendo sistema e puntando sulla qualità dellofferta creando eventi di respiro internazionale come la mostra sugli Inca.
*Presidente di Bresciatourism