«Vola» anche lultima mostra sui disegni di Van Gogh
Goldin saluta, il Comune tace
di MARIO PARI
BRESCIA
I BRESCIANI si stringono attorno a Marco Goldin, per quello che egli stesso definisce «una sorta dultimo abbraccio» ma nel frattempo l...
2009-01-08
di MARIO PARI
BRESCIA
I BRESCIANI si stringono attorno a Marco Goldin, per quello che egli stesso definisce «una sorta dultimo abbraccio» ma nel frattempo lAmministrazione comunale tace. Goldin, ieri, ha fornito dati molto interessanti sulla mostra Van Gogh. Disegni e dipinti che potrà essere visitata ancora per circa un mese. Ma ha colto anche loccasione per far presente che «lattuale amministrazione comunale non ha mai risposto alle due lettere inviate nel mese di ottobre, in cui venivano formulate proposte di collaborazione». Il responsabile di Linea dOmbra ha precisato che «questa è una considerazione fatta soprattutto da un punto di vista umano, anche alla luce di quanto è stato dato a Brescia in questi cinque anni». Venendo al presente, a quelli che, a maggior ragione sembrano profilarsi come gli ultimi 30 giorni bresciani di Goldin, il curatore, si è soffermato su un aspetto. Si tratta dellaccresciuta presenza, in percentuale, dei bresciani alle mostre di Goldin. «Mentre prima - ha detto - era Milano la città da cui proveniva il maggior numero di visitatori, ora in testa è Brescia. E non perché siano calati i milanesi. Questo non può che farmi piacere». I dati snocciolati durante lincontro con la stampa, hanno reso merito alla mostra e alla qualità della medesima. «È rimasta aperta - ha spiegato - 78 giorni ed è stata visitata da 130.716 visitatori. La media è quindi di circa 1700 visitatori al giorno, al punto che, se tutto procede in questo modo, avendo ancora una trentina di giorni dapertura, potremmo toccare quota 200.000 e forse superarla». A penalizzare le visite, di questi tempi, sono state anche le nevicate, ma le festività natalizie hanno dato grosse soddisfazioni. «Il 4 gennaio - ha detto Goldin - è stato il terzo giorno più visitato della mostra, dallapertura. Sono entrate 3135 persone».
NELLANALISI poi dei visitatori emerge inoltre che i privati sono stati 76mila, le scolaresche hanno portato 31mila persone, mentre in 23mila facevano parte di gruppi. Goldin si è soffermato parecchio sul consenso ricevuto dai disegni del grandissimo pittore olandese, presso i bresciani. «Inizialmente - ha spiegato - la percentuale dei visitatori provenienti da città e provincia è stata del 17%. Dopo 78 giorni siamo saliti al 22,5. Ogni giorno, in media, la mostra viene visitata, per quanto riguarda i bresciani, da 200 privati, 206 studenti, e 65 persone appartenenti a gruppi». Ieri però Goldin si è anche soffermato su unanalisi dellattuale congiuntura economica con riferimento alle mostre. «È tutto - ha commentato - sempre più difficile e prevedo un asciugatura delle mostre. Bisogna pensare a modi di lavorare diversi dagli attuali perché gli sponsor, le fondazioni possono aiutare sempre di meno».