Il pg Celentano ha chiesto la conferma delle condanne a 30 anni
Gli assassini di Hina in Appello
di MARIO PARI
BRESCIA
NIENTE PERIZIA psichiatrica per il padre di Hina Saleem, la giovane pakistana uccisa l11 agosto 2006 nellabitazione dei genitori a Sarezzo. Ieri ...
2008-11-22
di MARIO PARI
BRESCIA
NIENTE PERIZIA psichiatrica per il padre di Hina Saleem, la giovane pakistana uccisa l11 agosto 2006 nellabitazione dei genitori a Sarezzo. Ieri la prima udienza del processo dappello per lomicidio della ragazza che voleva vivere alloccidentale, è iniziata con quattro richieste dellavvocato Paola Savio, nuovo legale di Mohammed Saleem, respinte da parte della Corte dAppello di Brescia. «La perizia è da concepire -, ha commentato lavvocato Savio, al termine del processo - come un approfondimento che può dare conto delle motivazioni che hanno portato al gesto. Quella che per il Gup è una punizione decisa dal padre musulmano, potrebbe essere stato un gesto di disperazione. Quello di un padre che non riusciva a recuperare la figlia».
IDEA OPPOSTA per lavvocato Loredana Gemelli, legale di parte civile per Giuseppe Tempini, il fidanzato di Hina. «Ha sempre detto che Hina - ha spiegato - era una cattiva musulmana, e adesso viene a dirci che lui è pazzo. Ricordatevi poi che questo è un delitto deciso da un consiglio di famiglia, firmato a più mani». Ieri il padre era in aula con i due cognati di Hina, Mahmood Khalid, Mahmood Zahid, condannati come il padre a 30 anni di carcere per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abbietti e futili, e lo zio della vittima, Muhammad Tariq, che deve rispondere di soppressione di cadavere ed è stato condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi. La Corte dAppello ieri ha respinto anche le richiesta di un nuovo sopralluogo sul luogo del delitto, di accertamenti sullarma del delitto e su una ferita che potrebbe non essere stata inferta alla ragazza dal padre. Laccusa, il pg Aldo Celentano, ha chiesto la conferma delle condanne di primo grado.