TRE IN MANETTE
Falsi poliziotti rapinano straniero
di MARIO PARI
BRESCIA
TESSERINO da poliziotto, pistola e... rapina. Il documento era completamente falso la pistola, un'arma giocattolo. La rapina, invece, era assolutamente vera...
2008-10-14
di MARIO PARI
BRESCIA
TESSERINO da poliziotto, pistola e... rapina. Il documento era completamente falso la pistola, un'arma giocattolo. La rapina, invece, era assolutamente vera come gli arresti. È successo a Brescia, nella zona della stazione ferroviaria e la vittima è un giovane immigrato albanese. Stava camminando in via Vittorio Emanuele, quando, vicino a una sala Bingo, è stato avvicinato da 3 uomini. Uno di loro ha subito estratto il tesserino e l'ha mostrato dicendo «Polizia, documenti». L'immigrato ha preso dalla tasca il portafoglio che gli è stato strappato di mano e a nulla sono valse le sue proteste. Anzi uno dei rapinatori ha minacciato con una pistola, poi rivelatasi giocattolo, il malcapitato che altro non ha potuto fare se non allontanarsi. È però riuscito ad annotare il numero di targa dell'auto e a segnalarlo al "113". E dalla centrale operativa è stato diffuso alle pattuglie impegnate nei controlli del territorio. Le ricerche si sono conlcuse dopo mezz'ora. I tre sono stati rintracciati in via Valle Camonica. Erano con un'altra persona, con molte probabilità quella che poi sarebbe diventata la loro prossima vittima. La polizia ha infatti accertato che non esisteva alcun rapporto pregresso tra i finti poliziotti e la persona avvicinata casualmente. In carcere, con l'accusa di rapina in concorso sono finiti due uomini di 31 anni e uno di 37, tutti residenti a Volta Mantovana. La polizia sta verificando se siano autori di altre rapine. Ma la Squadra Volante si è anche occupata di altre vicende. Ha arrestato un salvadoregno per aver ferito a coltellate un connazionale. In via Vallecamonica è stato arrestato un viado che s'aggirava all'alba quasi nudo e che, avvicinato dagli agenti, li ha aggrediti.