Vani gli sforzi di compagni e sanitari, troppo gravi le fratture al torace
Operaio muore schiacciato E il ventesimo in dieci mesi
di MARIO PARI
ODOLO
MORIRE a 21 anni, a 1500 chilometri da casa. È stata la fine di Gaetano Infurna, morto ieri pomeriggio nella "Ferriera Valsabbia", a Odolo. Non era un di...
2008-10-14
di MARIO PARI
ODOLO
MORIRE a 21 anni, a 1500 chilometri da casa. È stata la fine di Gaetano Infurna, morto ieri pomeriggio nella "Ferriera Valsabbia", a Odolo. Non era un dipendente dell'azienda, la ditta per cui lavorava aveva ottenuto un subappalto. In quanto alla dinamica della vicenda, la ricostruzione non è ancora definitiva. Si trattarebbe di uno schiacciamento, provocato da un macchinario, forse, azionato accidentalmente. La disgrazia è avvenuta intorno alle 16.30 e le condizioni del giovane sono apparse subito gravissime.
È stato comunque rianimato dai sanitari del 118, stabilizzato e portato in ospedale a Brescia. Ma nonostante la lotta contro il tempo, tutto è stato inutile. Gaetano Infurna è morto poco dopo il ricovero in ospedale per le gravissime lesioni, soprattutto al torace, riportate. Sconvolti i colleghi del giovane che hanno fatto il possibile per cercare di salvarlo.
Una storia d'immigrazione, di lavoro e, ancora una volta di morte, quindi quella di cui si deve riferire dalla provincia di Brescia. Con la terribile notizia che, nelle ore successive alla disgrazia ha raggiunto i familiari della vittima. E una morte che ancora una volta è conseguenza di un infortunio che accade in un'acciaieria. Gli impianti siderurgici contendono il triste primato del sangue versato nei luoghi di lavoro, all'edilizia. E quindi una tragedia che unisce, nel dolore, due terre lontane: la Valsabbia, dove le morti in acciaieria non sono una novità e la Sicilia, da cui si parte per cercare lavoro. Ora della ricostruzione di quanto accaduto ieri nella "Ferriera Valsabbia", uno dei più importanti impianti siderurgici bresciani, è affidata all'Asl, intervenuta con i carabinieri. Anche la Procura se ne sta occupando e il pm Antonio Chiappani ha aperto un fascicolo su quello che in provincia di Brescia è il ventesimo morto sul lavoro dall'inizio dell'anno.