Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA

Scatta l’operazione «Fondali puliti» e il lago ci guadagna

di MARIO PARI
— ISEO —
L’OPERAZIONE si chiama "Fondali Puliti" e il nome chiarisce senza mezzi termini qual è l'intento. Vi prendono parte i sub di associazioni di volontari...
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande
2008-06-04
di MARIO PARI
— ISEO —
L’OPERAZIONE si chiama "Fondali Puliti" e il nome chiarisce senza mezzi termini qual è l'intento. Vi prendono parte i sub di associazioni di volontari, come quelli del "Gruppo di protezione civile Sebino", noti a livello nazionale, ma anche i sub di associazioni slegate dalla Protezione civile. E l'obiettivo è semplicissimo: togliere dai fondali del lago d'Iseo, fino a pochi metri di profondità, tutto ciò che vi finisce dentro, gettato da chi passeggia lungole rive, perso da chi sta navigando. Anche domenica scorsa quindi, soprattutto nella mattinata i fondali del lago sono stati ripuliti. Il lavoro non è stato facile e i risultati non sono mancati. Si è scoperto, per esempio, che uno degli sport più diffusi, sul lungolago d'Iseo, è il lancio del bicchiere, del boccale o della caraffa in acqua. A cimentarsi in questa disciplina che non può essere considerata espressione di particolre intelligenza, sono i più o meno giovani che durante la notte sorseggiano bibite e cocktail a un passo dal lago.

QUELLO CHE può sembrare solo un gesto superficiale, in realtà ha conseguenze non banali perchè i bicchieri poi, ovviamente, si rompono e i vetri diventano pericolosi per i bagnanti. Ma sempre domenica scorsa si è recuperato anche altro. È il caso, per esempio, di un bossolo di mitragliatrice risalente con ogni probabilità alla seconda guerra mondiale. E un anno fa, nella zona di Sarnico è stata ripescata un'àncora risalente al 1800.

«SONO ATTIVITÀ importanti - spiega Remo Bonetti, presidente dei volontari del Sebino - anche se fa più notizia l'intervento per il recupero di un cadavere. Ma il nostro amore per il lago si traduce anche in queste operazioni e ne siamo orgogliosi». Proprio una decina di giorni fa, peraltro, i volontari del Sebino sono stati tra i primi a intervenire quando nelle acque antistanti Marone è stato notato il corpo di Agnese Schiopetti, uccisa e gettata nel lago dal marito.









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro