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In un anno ha messo a segno decine di colpi

Ex pizzaiolo truffava gli anziani per comprarsi le dosi di cocaina Smascherato dall’ultima vittima

di MILLA PRANDELLI
— CHIARI —
TRUFFAVA ANZIANI e pensionati per pagarsi la cocaina che ogni giorno consumava e per cui spendeva almeno 700 euro. Tenendo conto dei prezzi del mercato o...
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2008-04-25
di MILLA PRANDELLI
— CHIARI —
TRUFFAVA ANZIANI e pensionati per pagarsi la cocaina che ogni giorno consumava e per cui spendeva almeno 700 euro. Tenendo conto dei prezzi del mercato ogni giorno sniffava 15 dosi per circa 7 grammi di stupefacente. Lo hanno fermato i carabinieri della compagnia di Chiari e della stazione di Castelcovati, grazie alla segnalazione di un uomo di 68 anni che resosi conto di stare subendo un raggiro ha cercato di reagire ed è stato malmenato e strattonato. Grazie alla sua presenza di spirito e della nipote che era con lui l’uomo Giambattista Mombelli, quando il malvivente è fuggito con i soldi lo ha inseguito e ha preso il numero di targa del suo scooter.

IL TRUFFATORE è Gianmaria Bosio, 34 anni, residente a Predore e domiciliato a Castelli Calepio nella Bergamasca. Originario di Clusane d’Iseo, per diverso tempo ha gestito una pizzeria d’asporto a Corte Franca. Di bella presenza, apparentemente gentile ed educato, Bosio nel giro di un anno potrebbe avere messo a segno decine di truffe per svariate migliaia di euro. Per il momento i carabinieri sono risaliti a una ventina di casi ai danni di altrettante persone che hanno descritto una persona somigliante a Bosio.

TRA I DERUBATI c’è Giuseppina Festa, 79 anni, vicina di casa e cognata di Mombelli, che nel giro di qualche mese l’ha «alleggerita» di 14mila euro. «Questo signore è venuto molte volte a casa mia - ha spiegato Giuseppina Festa ai cronisti - tutte le volte che entrava in casa era vestito in modo diverso. Non ho mai capito che si trattava sempre della stessa persona. Mi chiedeva soldi oppure rubava qualcosa. Una volta ha preso 4mila euro dalla camera da letto. Mi chiedo quale sia il suo segreto: forse una magia, dato che ogni volta che ho nascosto soldi e oggetti preziosi in un nuovo posto, ma lui li ha scovati. Ora non ho più un euro, grazie al signor Bosio».

BOSIO, con precedenti per rapina, furti e resistenza a pubblico ufficiale, di volta in volta si fingeva tecnico dell’Enel, del computer oppure del comune. Qualche volta chiamava per avvisare di essere in arrivo e di dovere riscuotere denaro per conto di qualche ente. I carabinieri l’hanno preso l’altro ieri sera, a pochissime ore dalla truffa trasformatasi in rapina ai danni di Giambattista Mombelli. «È entrato in casa e ha iniziato a parlare in modo gentile - ha raccontato Mombelli- io ho creduto fosse davvero un tecnico dell’Enel e gli ho dato 500 euro. Poi però ho capito che non era un vero impiegato della società. Quando gliel’ho detto mi ha preso a spintoni ed è scappato». La segnalazione rapida al 112 e l’avere preso la targa ha consentito al capitano Alessandro Amadei e ai suoi uomini di arrivare a Bosio, che è stato fermato nella casa dove convive con una sedicente parrucchiera. L’uomo, che ha dei figli, è stato portato in carcere. Quando è stato fermato aveva già speso parte dei 500 euro sottratti a Giambattista Mombelli e quelli rubati a Giuseppina Festa. I carabinieri invitano chiunque sia stato truffato da una persona che possa corrispondere alla descrizione di Gianmaria Bosio a presentarsi nella stazione del paese in cui vivono oppure al comando compagnia di Chiari.