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LA PAGINA DELLA MUSICA

Felici e vivi per un miracolo
Gemelli melodici e diversi
dell’hip hop metropolitano

Spaghetti gospel, laico e hip hop. Con una italica melodia da raffinato R’n’B. Originale, non banale. Questi sono i Gemelli Diversi, a prescindere da Sanremo. Non solo quelli di “Vivi per un miracolo”. di Marco Mangiarotti

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Gemelli Diversi (foto Sabatini) Milano, 12 marzo 2009 - Spaghetti gospel, laico e hip hop. Con una italica melodia da raffinato R’n’B. Originale, non banale. Questi sono i Gemelli Diversi, a prescindere da Sanremo. Non solo quelli di “Vivi per un miracolo”. Il loro Greatest Hits è entrato nella Top Ten e rimane nei venti. Giustamente, è la loro storia. Dieci anni di canzoni, da “Un attimo ancora” all’ultimo Sanremo, cinque album in studio, un live e una raccolta. THG (Dj), Grido e Thema (rappers), Strano (cantante) sono educati, simpatici, creativi. Non è poco. Da Strano e THG ci siamo fatti raccontare una storia metropolitana. «L’età media del gruppo è 34 anni», comincia Francesco Stranges (Strano), 37 anni, «single, nato a Milano. Ho abitato prima in via Casoretto con i nonni, poi con i miei a Brugherio. Adesso sto vicino ad Agrate: Pessano con Bornago». Prosegue Alessandro Merli (THG), 36 anni, «nato a Milano, ma stavo a San Donato, sul confine con San Giuliano. Zona borderline, in tutti i sensi. Al dodicesimo trasloco, mi ritrovo a Cologno con la mia compagna e Nicole, due anni e mezzo. mia figlia». Gli altri. Luca Aleotti, 30 anni, è nato a Milano e vive a Cologno Monzese. Manuele Busnaghi (Thema), 36 anni, nato a Milano, vive a Rodano.

PRIMA c’erano la Cricca e i Rima del Cuore, poi il collettivo Spaghetti Funk e alla fine i Gemelli. Francesco. «Veniamo da una famiglia del ceto medio, i mei insegnavano alla scuola elementare. Ho vissuto a Brugherio sempre, in mezzo a due case popolari, ho visto storiacce e persone che adesso stanno peggio di me. Ho studiato informatica». Alessandro, «genitori divorziati, io che sto con mio padre a Milano. Scuola? Alberghiero. Cameriere. Sono stato fortunato: anch’io ho amici finiti male». La svolta sta dietro via Canonica, «al Cafè de l’Ile, la base dello Spaghetti Funk. Tre ragazzi del bar adesso lavorano con noi. Da lì sono passati Fiorello, gli Articolo 31, Sergio Caputo. Il giro Best Sound. Lì siamo nati per caso, facendo ascoltare in macchina registrazioni fatte in casa. I vecchi amici, molti sposati con figli, li ritroviamo solo su Facebook». Gemello papà. Alessandro: «Nicole è la mia gioia, batte le mani e grida “ancora papà” in un pezzo del disco. Usciamo poco, la Milano dei locali è un po’ finita». Francesco: «Adoro i bambini, andavo sempre in classe con i miei genitori e li osservavo». Gli altri come sono? «Grido come me. Thema più distratto, per carattere». Tutti gemelli milanesi. Metropolitani. E diversi.
 

Marco Mangiarotti

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