Bergamo, 27 settembre 2017 - Una città colorata di nerazzurro. Bergamo vive l’attesa della grande notte europea di Lione con un entusiasmo fotografato dalle migliaia di bandiere o magliette della Dea appese alle ringhiere di balconi o cancelli. Stamattina inizierà il grande esodo verso Lione, con le avanguardie di chi ha scelto di trascorrere anche la vigilia del match nella città francese, per godersi al massimo la trasferta.

La maggior parte dei tifosi bergamaschi però si muoverà domani di prima mattina, quando si metterà in viaggio la colonna dei 130 pullman riempiti dai 2.500 ultras della Curva Nord Pisani e gli altri pullman dei vari club, oltre ai voli charter allestiti per l’occasione. In tutto saranno quasi 3.000 i supporter atalantini che riempiranno il settore ospiti del Park Olympique Groupama di Lione. Per chi resterà in città, invece, l’appuntamento sarà nei bar, per vedere la partita tra birre e cori da stadio. E in caso di risultato positivo è probabile che centinaia di tifosi, nel cuore della notte, si ritrovino davanti al centro sportivo di Zingonia per attendere il ritorno della squadra dalla Francia. La tifoseria sogna di ripetere la notte magica vissuta due settimane fa con l’Everton, per celebrare il ritorno in una trasferta europea (dopo 27 anni dalla lontanissima notte di Colonia) con un’impresa da ricordare. Il Lione sarebbe la più quotata nel girone. Sul campo la squadra di Genesio sta vivendo un tribolato avvio di stagione, con 3 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta in Ligue 1, dove è settima. Mentre in Europa League ha infilato un sofferto pari in extremis sul campo dei ciprioti del Limassol. La Dea ieri ha lavorato a porte chiuse a Zingonia. Tutti presenti ad eccezione di Toloi, bloccato da una lesione al retto femorale che lo costringerà a saltare anche la gara casalinga di domenica contro la Juventus. Per Ilicic lavoro a parte, dopo la distorsione alla caviglia rimediata a Firenze: Gasperini spera di recuperarlo al meglio, anche se dovrebbe dirottarlo in panchina schierando titolare l’altro sloveno, Kurtic.