Bergamo, 28 settembre 2017 - La seconda notte europea dell’Atalanta è la più difficile, sulla carta. Dopo il 3-0 rifilato all’Everton nella gara d’esordio stasera alle 21 la Dea affronta l’impegno teoricamente più ostico del girone: la gara al Parc Olympique di Lione. Partita difficile, contro un avversario che sta faticando ad ingranare nel sul campionato, ma che ha dalla sua l’abitudine di disputare regolarmente le competizioni europee, Champions inclusa, e il vantaggio di giocare in casa davanti a 50mila tifosi. Gara che potrebbe rivelarsi già decisiva per il girone e per la squadra nerazzurra che ha a disposizione due risultati su tre, come ha sottolineato lo stesso Giampiero Gasperini nella conferenza stampa della vigilia: «Fare risultato qui a Lione significherebbe iniziare a costruire concretamente il passaggio del turno. Per noi è una partita fondamentale».

Conti alla mano pareggiando l’Atalanta manterrebbe il primato nel gruppo e avrebbe la possibilità di giocarsi la qualificazione sfruttando il fattore campo, con due vittorie casalinghe contro Apollon e Lione. Mentre un successo stasera spianerebbe la strada per il turno successivo a Gomez e compagni, a cui poi, per chiudere i conti, basterebbero una vittoria e un pareggio nelle successive quattro gare. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il Lione, una delle grandi del calcio francese, formazione di grande impatto fisico e con individualità di spicco.

E infatti i padroni di casa sono dati per favoriti dai bookmakers che pagano 1,90 il successo del Lione, 3,60 il pari e 4,00 il successo dell’Atalanta. «Sappiamo di giocare contro una squadra di assoluto valore, hanno giocatori forti, con velocità e tecnica. Il Lione non è solo Fekir», avverte Gasperini. Che non è intenzionato a cambiare modulo. Avanti con il suo 3-4-3 adattato a 3-4-1-2 con Petagna e Gomez davanti, con Kurtic che nel tridente dovrebbe essere preferito all’acciaccato Ilicic. A centrocampo uno tra Hateboer e Castagne a destra, Spinazzola a sinistra, in mezzo Cristante e Freuler oppure De Roon al posto dello svizzero. Ma entrambi hanno giocato a Firenze per cui è possibile una staffetta tra i due.Dietro mancherà Toloi, il miglior difensore tra i nerazzurri, per cui il trio schierato a protezione di Berisha sarà formato da Masiello, Caldara e Palomino.

«È chiaro che sarà una partita difficile quando giochi contro avversari come questi non devi sbagliare nulla, ma vogliamo anche avere la forza di proporci e fare la nostra partita. Abbiamo affrontato squadre come la Roma e il Napoli, domenica giocheremo contro la Juventus: ormai siamo abituati a giocare contro avversari di questo livello», ragiona Gasperini. Per nulla infastidito dal fatto che il capitano del Lione, Nabil Fekir, abbia candidamente ammesso di non conoscere il suo omologo avversario, Papu Gomez. «Ci sta. Noi manchiamo dalle coppe da 26 anni, loro le giocano ogni anno, sapevamo di arrivare a questa competizione poco conosciuti, ma siamo qui per questo, per farci conoscere, attraverso quello che faremo vedere in campo. E anche qui vogliamo rappresentare al meglio Bergamo, i nostri tifosi e il calcio italiano».