Pontida (Bergamo), 17 settembre 2017 - Pontida in festa per il giorno del raduno annuale della Lega Nord. Sul 'sacro prato' le sezioni del Carroccio hanno allestito i banchetti e gli striscioni e c'è chi - come ogni anno - ha presidiato la griglia e preparando caffè e colazioni per i militanti che hanno trascorso la notte nel campeggio improvvisato a poche decine di metri dal palco. Oltre agli iscritti della prima ora, ci sono nuovi simpatizzanti partiti dall'Emilia, dalla Toscana e perfino da Roma. Secondo gli organizzatori a Pontida presenti 50mila persone, con oltre 150 pullman. 

BOSSI: "OGGI SEGNALE CHE DEVO ANDARMENE" - "Arrabbiato? Abbastanza. Salvini mi ha detto che non voleva farmi fischiare. Ma è un segnale che devo andarmene via". Così Umberto Bossi si è limitato a rispondere ai giornalisti mentre lasciava il raduno di Pontida gli hanno chiesto un commento sul fatto che per la prima volta non è stato previsto il suo intervento dal palco. Il suo nome non era nel programma ufficiale, insieme a quelli di Roberto Maroni, Luca Zaia e a quello del forzista Giovanni Toti. "A nome della Lega parlerà il segretario federale, in un momento in cui il partito è sotto attacco" aveva messo bene in chiaro il leader del Carroccio, alla vigilia del raduno. "Noi ci siamo tutti, ma nei momenti eccezionali parla uno" ha ribadito questa mattina. Su questa decisone è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni: "dispiace perché Pontida è Bossi - ha detto -. Le decisioni, poi, le ha prese il segretario Matteo Salvini ma per me Bossi a Pontida ha sempre il diritto di parlare". Critico anche Gianni Fava secondo il quale, si tratta di "un errore, anche mediatico". "Nessun movimento politico cancella la propria storia - ha detto l'ex candidato alla segreteria del Carroccio -. Non far fare a Bossi nemmeno un saluto è sbagliato, se oggi siamo qua è grazie a lui". -Il segretario della Lega al termine del suo intervento dal palco, ha ringraziato anche Umberto Bossi senza però nominarlo. "Se voi ci siete, io ci sono. Viva la Lega e andiamo a governare questo Paese", ha concluso rivolgendosi ai militanti. 

"SALVINI RACCONTA BALLE" - Matteo Salvini "racconta delle balle. Io non mi sono mai aspettato niente da Salvini.Non mi aspetto niente da uno che tradisce il Nord". Così Umberto Bossi ha risposto a chi gli chiedeva se si sente tradito da Salvini. Si sente responsabile per i guai giudiziari della Lega? "Ma cosa dite? Mica ho preso i soldi dalla Lega e' stato ordito dai servizi italiani", ha risposto il senatur, intercettato mentre pranzava, accompagnato dagli autisti, dopo il raduno di Pontida. Dice che intende andare via dalla Lega. Dove? "Ci sono tanti posti?", ha detto Bossi. 

"SEQUESTRO NON STA IN PIEDI" - Il sequestro preventivo di 49 milioni di euro disposto dal Tribunale di Genova "non sta in piedi, la Margherita ha fatto la stessa cosa ma i giudici non hanno sequestrato i soldi", ha detto Umberto Bossi. Per luin sostanza si tratta di un complotto "ordito dai servizi italiani" com'è avvenuto "in Catalogna", dove i sindaci sono stati accusati di aver rubato fondi pubblici per fermare il referendum per l'autonomia.