Pontida (Bergamo), 19 aprile 2017 - Pontida, continuano le polemiche in vista del prossimo 22 aprile. Gli organizzatori della "Festa dell'orgoglio antirazzista, migrante e terrone" con un post sulla pagina Facebook dell'organizzazione politica "Insurgencia" hanno fatto sapere che "Le Ferrovie dello Stato hanno negato, per la manifestazione nazionale antirazzista, l'uso del pratone nei pressi del piazzale della Stazione. Proprio sul terreno di proprietà delle Ferrovie si dovrà svolgere il concerto che chiude la manifestazione che vede la partecipazione di numerosi artisti (99 Posse, Tonino Carotone, Eugenio Bennato, Valerio Jovine e tanti altri)".  "Il divieto - prosegue il post - è giunto dopo una settimana di rassicurazioni da parte delle Questure di Milano e Bergamo sul tranquillo svolgersi dell'evento. Giunge soprattutto dopo la blindatura della città decisa dal sindaco leghista di Pontida Luigi Carozzi. I divieti non fermeranno la nostra mobilitazione". "Il 22 aprile - si legge nella descrizione dell'evento - abbiamo scelto di dare vita a una grande festa: la festa di chi è orgoglioso e fiero di essere meridionale e di chi, in tutta Italia, da sempre crede nelle idee dell'accoglienza e della solidarietà verso chi è costretto a lasciare la propria terra. Abbiamo deciso di celebrare questa grande giornata di orgoglio antirazzista nel cuore della Padania bianca e cristiana tanto celebrata dalla propaganda leghista".

"VERREMO LO STESSO " - Nonostante il "no" delle Fs alla concessione dell'area, il comitato promotore ha annunciato - in una conferenza stampa che si è tenuta nella sede del Consiglio comunale di Napoli - che la manifestazione si svolgerà ugualmente. "A Pontida andremo lo stesso, tutte le partenze sono confermate da ogni parte d'Italia", afferma Egidio Giordano del Laboratorio Insurgencia che precisa. "Le Ferrovie ci avevano chiesto di adeguarci a una serie di norme tra cui anche i bagni chimici, cose cui avevamo ottemperato. Crediamo che questo divieto sia inaccettabile, una manifestazione antirazzista viene vietata in questo Paese. La venuta di Salvini a Napoli è stata imposta da Minniti, mentre gli antirazzisti di tutta Italia non possono tenere un concerto. Noi disobbediremo a questo divieto, non facciamo paura a nessuno ma nessuno pensi di intimidirci". 

LA PRECISAZIONE DI FS - Intanto le Ferrovie dello Stato sono intervenute in merito alla mancata concessione dell'area di proprietà, precisando che "tale scelta è in linea con la propria policy aziendale che non prevede l’uso dei propri spazi per lo svolgimento di tale tipologia di manifestazioni". In una nota, sempre le Ferrovie aggiungono che "ulteriori speculazioni diffuse in queste ore sono destituite di ogni fondamento".