Bergamo, 4 giugno 2017 - Sono 21 i comuni bergamaschi che domenica 11 giugno andranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco. In totale saranno circa 75mila i votanti. Blello, con i suoi 76 abitanti, è il comune più piccolo d’Italia chiamato a rinnovare l’amministrazione comunale: il candidato primo cittadino è Luigi Mazzucotelli. Si voterà poi ad Albano Sant’Alessandro (8.029 abitanti, dove è in corsa per la poltrona di primo cittadino Maurizio Donisi); Averara (182 abitanti, Mauro Egman); Brembate Sopra (7.771; Diego Locatelli); Calusco d’Adda (8.233; Roberto Colleoni); Carona (359 abitanti), comune in cui il consiglio si rinnova per motivi diversi dalla scadenza naturale del mandato, essendo commissariato; Cisano Bergamasco (6.268; Andrea Previtali); Curno (7.635; Perlita Serra); Fornovo San Giovanni (3.319; comune commissariato); Gandino (5.576; Elio Castelli); Leffe (4.671; Giuseppe Carrara); Mezzoldo (193; Domenico Rossi); Mozzo (7.460; Paolo Pelliccioli); Nembro (11.542; Claudio Cancelli); Oltre il Colle (1.058; Valerio Carrara); Parzanica (373; Giovanni Tonni); Solto Collina (1.735; Maurizio Esti); Sovere (5.509; Francesco Filippini); Villa d’Adda (4.735); Villogo (7.619; Maria Ori Belometti).

Infine Arzago d’Adda, il caso più curioso, dove si è candidato sindaco per il terzo incarico Gabriele Riva, segretario provinciale del Pd. Curioso, perché Riva ha sempre sostenuto che «due mandati in un ruolo siano sufficienti per chiudere un’esperienza. Infatti, come segretario del Pd completerò tra qualche mese il mio compito». Diversa, però, la situazione ad Arzago d’Adda, dove Riva è sempre stato molto apprezzato dai cittadini. «Nel Comune di Arzago - spiega Riva - nel gruppo della lista civica Paese Nuovo, nessuno si è sentito di prendere il testimone. Mi sono così convinto a chiedere ancora la fiducia dei miei concittadini per un terzo mandato. E’ stato un vero e proprio atto d’amore verso il mio paese e la mia gente». Per Riva si era anche ipotizzata una candidatura in Consiglio regionale o in Parlamento, idea che il diretto interessato, almeno per ora, non prende in considerazione: «Oggi c’è la scelta di cuore di ripresentarmi ad Arzago».