Lallio, 3 agosto 2016 - "Un macigno sulle teste di queste 40 famiglie, che di punto in bianco si trovano sulla strada, con poche alternative occupazionali a disposizione”. La questione è l'imminente chiusura della Omp di Lallio, dopo che in mattinata è stato firmato l'accordo per cessazione di attività, in Confindustria. Si apre la procedura di mobilità per 40 lavoratori. “Il perdurare della crisi di mercato, il progressivo regresso del volume di affari, registrato in un calo del fatturato del 30% sono nel primo semestre di quest’anno, ha determinato la necessità di cessare l’attività e procedere alla chiusura della società. Ciò comporterà l’avvio della procedura di mobilità per tutte e 40 le posizioni lavorative all’interno della ditta”. I timori sorti ieri sui cancelli al presidio si sono concretizzati con un comunicato giunto ai sindacati e l’incontro in Confindustria per firmare l’accordo che mette fine alla storia della Omp. Società e sindacati (Femca Cisl e Filctem Cgil, insieme alla Rsu) si sono ritrovati in via Camozzi e hanno stabilito tempi e modi della procedura. “La società si impegna a vendere scorte di materiale e prodotto finito, attrezzature e impianti per destinare il ricavato alle retribuzioni dovute ai dipendenti – dicono Cristian Verdi, di Femca , e Pietro Allieri, di Filctem – e a condividere con noi percorsi adeguati che possano prevedere incentivi all’esodo e tempi per la procedura di mobilità".