Bergamo, 24 giugno 2016 - Lavoro nero ed evasione fiscale. Sono questi i due settori che hanno impegnato maggiormente nei primi cinque mesi del 2016 la Guardia di Finanza di Bergamo, della quale quest'anno ricorre il 242° anniversario della fondazione. I militari delle Fiamme Gialle del Nucleo di polizia tributaria di Bergamo, del Gruppo Bergamo, delle Compagnie di treviglio ed Orio al Serio, della Tenenza di Clusone e delle Brigate di Sarnico e di Costa Volpino, hanno accertato che nella Bergamasca circa uno scontrino su tre non viene emesso. Gli accertamenti fiscali hanno riscontrato, su 1.526 controlli eseguiti, 516 irregolarità. Le proposte di temporanea chiusura di esercizi inoltrate all'Agenzia delle Entrate, per la quarta mancata emissione di scontrini nel quinquennio, sono state 29. Contro l'evasione e le frodi fiscali sono state concluse oltre 203 indagini, cui si aggiungono 566 fra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.

Sessantacinque persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria, di cui più del 60% per gli illeciti di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione. Grazie allo strumento del sequestro "per equivalente", finalizzato alla confisca, sono state inoltrate all'Agenzia delle Entrate proposte di sequestroper equivalente per oltre 4,8 milioni di euro. Nella lotta al sommerso di lavoro sono state invece individuate 48 posizioni non in regola (25 lavoratori in nero, cioè trovati sui luoghi di lavoro senza essere regolarmente assunti) e 23 lavoratori irregolari (cioè regolarmente assunti, ma nei cui confronti sono state riscontrate irregolarità quali, ad esempio, la percezione di "fuori busta").

Con riguardo al sommerso d'azienda, invece, sono stati scoperti 43 soggetti di cui 39 evasori totali, ossia completamente sconosciuti al Fisco, e 4 evasori paratotali, che hanno cioè dichiarato meteria imponibile inferiore al 50% di quella effettivamente prodotta. Gli investigatori della Finanza hanno inoltre sequestrato 4.125 prodotti contraffatti, 6 chili di droga, 5.198 banconote false, per un valore complessivo di 209.450 euro.

Per quanto riguarda il contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, all'aeroporto di Orio Al Serio, i controlli hanno consentito di scoprire 254 persone che trasportavano valuta in eccedenza rispetto al limite consentito: complessivamente 3.296.276 euro. Ai denunciati in totale sono stati sequestrati 98mila euro e un chilo di lingotti d'oro del valore di 36mila euro.