Bergamo, 30 settembre 2017 - Le ruspe arriveranno a Zingonia ai primi di maggio per iniziare la demolizione e la riqualificazione dell’area ora occupata dai sei condomini Anna e Athena che costituiscono le famigerate “torri”, territorio della Bassa strategico e al tempo stesso sensibile sotto il profilo della criminalità, come testimoniano le sei operazioni denominate Zingonia pulita. La data di maggio rappresenta una sorta di spartiacque tra il passato e il futuro. E non si andrà oltre quella data, come ha confermato l’assessore regionale alla Casa, Fabrizio Sala, al termine dell’incontro in prefettura che si è tenuto giovedì pomeriggio. Un vertice vero e proprio cui hanno partecipato, oltre al prefetto di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, i sindaci dei comuni coinvolti, Enea Bagini (Ciserano), Edoardo Musitelli (Osio Sotto), Armida Forlani (Boltiere), Luciano Albani (Verdello), il vicesindaco di Verdellino, Umberto Valois, l’assessore regionale Alessandro Sorte, i tecnici della Regione, Infrastrutture Lombarde, Aler Bergamo, il questore Girolamo Fabiano e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

«Finalmente ci avviamo verso quel risultato insperato - commenta il sindaco di Ciserano, Bagini -. Ci siamo riusciti grazie al lavoro delle persone che hanno sempre creduto in questo obiettivo, non è stato semplice. Noi sindaci abbiamo sempre creduto in Zingonia». A dire il vero nel progetto ci aveva creduto pure l’imprenditore romano Renzo Zingone che nel 1963 decise di dar vita a Zingonia, periferia senza centro, con la costruzione di sei palazzine, Anna e Athena, e la fontana del Missile: un progetto per 50 mila abitanti, che si è trasformato in altro.

Oltre alla data di inizio demolizione, a essere chiaro finalmente è l’iter: la prossima settimana saranno depositate in Casse depositi e prestiti le indennità provvisorie di esproprio ed entro la fine di ottobre saranno notificati i decreti di esproprio. Ultimo atto del 2017 le immissioni in possesso, con cui Aler assumerà la piena disponibilità degli immobili e contemporaneamente saranno allontanate le persone che non hanno accettato sistemazioni alternative in altre case Aler: passaggio delicato su cui amministratori locali e forze dell’ordine hanno ragionato a fondo, definendo le modalità operative di intervento. Dei sei condomini Anna e Athena, rimangono da acquistare 79 appartamenti su 208. Tutti i residenti (ne risultano 124) dovranno essere sgomberati. Appena il decreto di esproprio sarà iscritto nei registri immobiliari, Infrastrutture Lombarde potrà indire la gara d’appalto per le demolizioni.

Durante il vertice in prefettura gli amministratori comunali hanno espresso perplessità su ciò che potrebbe accadere dopo lo sgombero. Il timore è che le persone presenti nelle abitazioni, in larga parte stranieri (magari anche clandestini) si sparpaglino sul territorio. Una delle destinazioni potrebbero essere le quattro torri di via Oleandri, ai confini con Verdellino: 144 abitazioni di cui 100 in esecuzione giudiziaria.