Bergamo, 31 dicembre 2017 - Nuova operazione antidroga a Zingonia da parte dei carabinieri della Compagnia di Treviglio. In particolare, questa volta gli uomini dell’Arma hanno messo a segno il blitz a Boltiere. In campo, oltre ai militari del Nucleo operativo e radiomobile di Treviglio, anche i colleghi della vicina stazione di Zingonia. Ieri mattina è stata eseguita una perquisizione domiciliare in via Monte Grappa dove, nei giorni precedenti, i vicini avevano segnalato un continuo via vai sospetto da un appartamento. E così è stato deciso di effettuare l’irruzione nell’immobile.

All'interno dell’abitazione sono stati scoperti due cittadini marocchini, rispettivamente di 26 anni e 19 anni, clandestini sul territorio nazionale. Durante la perquisizione della casa gli investigatori hanno trovato e sequestrato sette dosi di cocaina per alcuni grammi, e due pezzi di hascisc (per un peso complessivo di undici grammi), oltre a una somma di denaro, in banconote di vario taglio, provento dell’attività illegale, telefoni cellulari, materiale per il confezionamento delle dosi, e alcuni documenti intestati a italiani. L’ipotesi degli investigatori è che le carte d’identità trovate fossero state lasciate in pegno dai clienti dei due spacciatori per la droga ceduta. Un aspetto su cui sono comunque in atto approfondimenti investigativi mirati. Uno dei due extracomunitari arrestati ha dichiarato inoltre ai carabinieri di essere minorenne, ma la successiva visita radiologica lo ha smentito visto che ha stabilito la maggiore età dello stesso.

Una bugia, quella della minore età, con la quale evidentemente il marocchino di 19 anni voleva sottrarsi all’arresto. Su disposizione del maguistrato di turno, Lucia Trigilio, i due magrebini sono stati temporaneamente ristretti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Treviglio, in attesa dell’udienza di convalida prevista per questa mattina, visto che al tribunale di Bergamo si svolgerà un’udienza per il processo per direttissima.