Bergamo, 5 luglio 2017 - Non c’è stata nessuna associazione a delinquereAssoluzione perché il fatto non sussiste per i sei ultrà, tra cui Claudio “Bocia” Galimberti, il leader della curva, Luca Valota, Giuliano Cotenni, Davide Pasini, Andrea Piconese e Andrea Quadri (quest’ultimo la stessa accusa aveva chiesto l’assoluzione).Il pm, Carmen Pugliese, al termine della sua requisitoria aveva chiesto la condanna a 6 anni e 4 mesi per Galimberti, la pena più alta, e 3 anni e 8 mesi per gli altri.

Il pronunciamento è arrivato nel pomeriggio, a otto anni dall’inizio dell’inchiesta, coordinata dal pm Carmen Pugliese, e condotta dagli uomini della Squadra mobile di Bergamo. Secondo l’accusa gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento, commessi da settembre 2009 (scontri prima di Atalanta-Catania, dopo Atalanta-Inter, la manifestazione fuori dalla questura dopo l’arresto di un tifoso, la manifestazione a Zingonia) all’agosto successivo, con l’assalto alla Berghem Fest, facevano parte di un piano strategico ben preciso perché agli atti ci sono "condotte protratte nel tempo da più persone legate tra di loro" e "più reati fine già giudicati". L’assoluzione con formula piena conferma che non c’è mai stata una banda finalizzata a reato da stadio.