Ubiale (Bergamo), 26 luglio 2017 - Erano tre le persone che sabato sera hanno rincorso, dopo una lite, Mamadou Lamine “Bara” Thiam, il ventenne senegalese di Almè trovato morto domenica notte in fondo a un dirupo. Le immagini delle telecamere della zona hanno immortalato i tre dal piazzale della festa fino alla provinciale che conduce al cimitero e poi il nulla. Lì vicino c’è il boschetto dove Bara è precipitato, dopo un volo di una quindicina di metri. Tra i suoi inseguitori c’era anche G. B., il 54enne di Ubiale Clanezzo, incensurato, indagato per omicidio preterintenzionale.

Ieri l’uomo ha incontrato il suo avvocato e la sua versione contrasta in alcune parti con quella emersa fino ad ora. il 54enne infatti non avrebbe fatto parte del servizio di sicurezza ma stava lavorando in cucina e soprattutto, sempre secondo quanto dichiarato al legale, sarebbe stato da solo mentre inseguiva il giovane senegalese. Cosa che contrasta con le immagini delle telecamere che invece, come detto in apertura, hanno ripreso tre uomini. La vicenda quindi presenta ancora diversi elementi poco chiari. In questo caso l’autopsia, in programma venerdì mattina, rappresenta uno snodo importante per le indagini, come ha spiegato il pm Fabio Pelosi. Dagli accertamenti si potrà capire la dinamica: sul corpo del giovane sono stati trovati dei lividi, compatibili con la caduta, o sono segni della colluttazione avuta poco prima alla festa? Altra anomalia. Una scarpa di Bara è stata trovata a una cinquantina di metri dal punto in cui è caduto. Come mai si trovava li? Anche il cellulare di Bara non si trova. Aspetti che solo l’indagato e chi quella sera erano con lui potrebbero conoscere. Resta da capire inoltre come mai i soccorsi sono scattati in ritardo. Quello che si sa è che sabato sera Bara, sotto gli effetti dell’alcol, ha prima litigato con un minore che serviva ai tavoli della festa (gli ha rifilato una testata). Gli ultimi a vedere Bara sarebbero state proprio le tre persone, tra cui l’indagato, che lo hanno inseguito dopo una seconda lite con i ragazzi del paese.

Ma fino a che punto è stato rincorso? Intanto il padre di Bara, Sidy Thiam continua a invocare la verità e annuncia: "Dopo l’autopsia organizzeremo qui ad Almè,vicino alla vecchia chiesa, una cerimonia di saluto e di ricordo prima di trasportare il corpo in Senegal per i funerali". Intanto ieri gli amici di Bara si sono ritrovati a casa sua. "Era un ragazzo d’oro, ben inserito e che non creava problemi a nessuno – dice uno di loro – la sua grande passione era il calcio. Domenica non vedendolo si siamo preoccupati e abbiano iniziato le sue ricerche per Ubiale. Abbiamo trovato una sua scarpa ben lontano da dove i soccorritori hanno rinvenuto il cadavere".