Treviglio, 5 ottobre 2017 - Quali le prospettive di un’accelerazione della fase di avvio alla realizzazione della nuova superstrada Bergamo-Treviglio? La domanda si pone dopo l’annuncio di qualche giorno di un gruppo bancario australiano - già operativo in Italia - di voler finanziare l’opera mettendo a disposizione la somma di 300 milioni.

La notizia del finanziamento ha coinvolto i comuni interessati al percorso che, come si sa, non tutti sono favorevoli all’opera, temendo problemi ambientali; da qui la richiesta di modifiche a salvaguardia dei territori. È di questi giorni la decisione dei sindaci dei comuni sui quali dovrebbe transitare la superstrada di avere notizie dettagliate sulla nuova infrastruttura. Si tratta in particolare degli amministratori di Ciserano, Pontirolo Nuovo, Fara Gera d’Adda, Dalmine, Boltiere e Osio Sotto, che, oltre alle problematiche finanziarie - che sarebbero superabili con la disponibilità del gruppo australiano - chiedono appunto chiarimenti soprattutto sulle soluzioni tecniche previste nel progetto.

Di parere diverso i comuni di Treviglio e di Casirate d’Adda - ovvero della parte terminale del percorso, che dovrebbe, come è noto, sbucare sulla Brebemi, collegando il capoluogo e il sud del territorio provinciale - favorevoli alla costruzione. Treviglio vede con favore la realizzazione dell’opera - e lo ha ribadito più volte, anche recentemente - poichè porterà fuori dell’abitato il traffico di attraversamento proveniente da Milano via Cassano d’Adda. A questo proposito va segnalato quanto dichiarato dall’assessore trevigliese ai Lavori pubblici Basilio Mangano: «L’ultimo tratto della superstrada fungerà per Treviglio come una circonvallazione ovest; ecco perchè esprimiamo parere positivo all’operatore disponibile a costruire la Bergamo-Treviglio». Ricordiamo che la superstrada è divenuta tale l’anno scorso, dopo l’intervento mediativo della Provincia di Bergamo, poiché inizialmente si era parlato di un progetto di autostrada: ma c’erano state opposizioni di comuni e di associazioni ambientaliste, per cui la problematica era stata oggetto di nuove valutazioni tecnico-ambientali. Ora si attende di capire se e quando il progetto potrà partire: se ne occuperà anche al Regione.