Seriate (Bergamo), 2 marzo 2017 - "Sono contento di tornare a casa mia. La prima cosa che farò sarà entrare in cucina, non ci sono più entrato (dalla notte dell'omicidio, ndr)". Così Antonio Tizzani, ex ferroviere, indagato a piede libero per la morte della moglie, la professoressa Gianna del Gaudio, racconta alle telecamere di Telelombardia la voglia di tornare nella sua villetta, in piazza Madonna della Neve, a Seriate. L'intervista in esclusiva sarà trasmessa dal programma Iceberg, stasera alle 20.30.

Tizzani parla del suo desiderio di sistemare la casa per rientrarci al più presto e poter parlare con il “fantasma” di Gianna. L'ex ferroviere mostra poi l’ultima foto scattata a lui e ai nipotini dalla moglie alle 14.14 del 26 agosto, il giorno in cui fu sgozzata. "Quando mangio - racconta l'ex ferroviere - guardo una foto di Gianna che ho sul cellulare. Quando mangio ho il mio bicchiere di vino e facciamo cin cin... Poi mi devo fare coraggio, piano piano. Quante volte ho chiamato Gianna anche nella casa dove mi trovo adesso (è ospite del figlio maggiore, ndr). Tutto al buio, tutto chiuso. Magari si fa vedere, parliamo, diciamo qualcosa... Adesso spero a casa di parlarle. Perché ci voglio parlare, ci voglio parlare".

Tizzani mette in conto anche l'ipotesi di non riuscire più a dormire nella villetta dove si è consumato il delitto. "Al limite - dice - la macchina è pronta". Non lo spaventa l'idea di tornare nella villetta, ma per precauzione ha deciso di sgomberare il garage per metterci la macchina. "Di sicuro - conclude - quando i vicini verranno a sapere che mi hanno ridato le chiavi allora la macchina la dovrò mettere dentro".