Bergamo, 3 dicembre 2018 - "Siamo sinceramente grati alle molte famiglie, agli istituti scolastici e alle numerose aziende che, rilanciando il progetto 'Regalati un sorriso', hanno sensibilizzato i propri dipendenti contribuendo con grande generosità al raggiungimento di un obiettivo di cui essere orgogliosi". Così Paolo Piantoni, direttore generale di Confindustria Bergamo e Amministratore delegato di servizi Confindustria Bergamo, commenta il buon esito della VI edizione di 'Regalati un Sorriso', progetto di responsabilità sociale sostenuto dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo insieme a Servizi Confindustria Bergamo con lo scopo di distribuire doni ai bambini meno fortunati nella ricorrenza di Santa Lucia e delle festività natalizie.

Avviata il 20 novembre, l’iniziativa si è conclusa il 20 dicembre scorso. "La gara di solidarietà che ha animato anche questa quarta edizione è stata un successo sia per la partecipazione sia per il risultato finale – sottolinea Piantoni – che ha superato la soglia degli 8mila giocattoli raccolti, bissando l’esito del 2016, a dimostrazione del grande senso di responsabilità e fiducia su cui si fonda questo progetto volto a donare sorrisi interpretando, in concreto, lo spirito natalizio".

L’iniziativa, ideata nel 1984 da Cristina Moro allora giornalista nella redazione dell’emittente locale Teleorobica, ha da sempre avuto l’obiettivo di contribuire a far trascorrere momenti lieti a nuclei familiari disagiati ospiti in case famiglia o assistiti da organizzazioni, associazioni e parrocchie impegnate nella tutela dell’infanzia e degli adolescenti, attraverso il riuso di giocattoli “fuori moda”. Da allora il progetto, riproposto a Confindustria Bergamo e alla sua società di Servizi, si è notevolmente sviluppato grazie al supporto concreto con cui l’Associazione datoriale ha da sempre sostenuto con entusiasmo questa idea, mettendo a disposizione risorse e spazi idonei, facilitando una partecipazione sempre più ampia di donatori e una distribuzione capillare dei giocattoli raccolti per soddisfare esigenze sempre diverse, corrispondendo a bisogni reali.

"È pensare che, anche attraverso 'Regalati un sorriso', un numero sempre maggiore di bambini e famiglie abbia compreso, negli anni, vero significato del donare. Questo è lo spirito che anima l’iniziativa: rinunciare ad un giocattolo per far sorridere bimbi meno fortunati – spiega Cristina Moro – con questi semplici gesti non si risolvono certamente i gravi problemi che purtroppo affliggono tante famiglie, ma si contribuisce ad alleggerirne il peso, restituendo momenti di serenità".