Pontida, 29 settembre 2017 - In riferimento agli articoli pubblicati in data odierna sulla stampa locale e nazionale il sottoscritto Luigi Carozzi effettua le seguenti precisazioni ed agirà in via legale a tutela dell’immagine e del prestigio proprio e dell’Amministrazione comunale della Città di Pontida.

L’esenzione dalla tari per “i residenti nella Città di Pontida che contraggono un matrimonio civile, un matrimonio concordatario o un altro matrimonio religioso celebrato davanti ai ministri delle confessioni diverse dalla cattolica di cui alla L. 24 giugno 1929, n. 1159” si applica anche alle unioni civili in forza dell’articolo 20 della Legge 20 maggio 2016, n. 76, il quale prescrive “le disposizioni che si riferiscono al matrimonio ovunque ricorrono nei regolamenti nonché negli atti amministrativi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.”

Pertanto è falso e diffamatorio che siano escluse dall’esenzione le unioni civili oppure matrimoni non concordatari (la legge n. 1159/1929 non è il concordato, ma regola le intese con le religioni diverse da quella cattolica): l’esenzione fin dall’inizio è stata infatti prevista per tutte le coppie senza alcuna discriminazione di ordine religioso o di orientamento sessuale.