Filago (Bergamo), 11 novembre 2017 - È morto Pierantonio Locatelli, unico indagato per l’omicidio della sorella Franca, trovata senza vita domenica scorsa nella fossa biologica sul retro dell’abitazione, dove i due vivevano insiema alla sorella disabile.

Locatelli era ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo: era stato trovato domenica mattina nel garage, a terra, in una pozza di sangue, caduto dopo avere avuto un malore. Per questo il magistrato che coordina le indagini, il pm Lucia Trigilio, non lo aveva potuto interrogarlo. Ma il quadro indiziario raccolto andava in quella direzione. Secondo i primi esiti dell’autopsia la donna aveva ricevuto molteplici colpi alla testa inflitti forse con un bastone, e l’osso del collo spezzato, probabilmente nel tentativo di calarla nel pozzetto con una fune.  Una vicenda tutta famigliare, dunque. Nell’ex cascinale di via Cantacucco vivevano Franca, Pierantonio e la sorella più giovane Maria Cristina, di 69 anni, da 35 anni immobilizzata a letto a causa di una disabilità. Proprio Franca, oltre a due infermiere (tra cui anche quella che domenica ha fatto scattare l’allarme), si dedicava alla sorella.

I rapporti con Piero erano difficili, anche per via del carattere burbero dell’uomo, descritto come uno che pensava solo a se stesso. Negli ultimi anni beveva parecchio (pare che anche il giorno dell’omicidio avesse alzato il gomito, puzzava di vino) e frequentemente andava al bar a giocare alle slot machine e sfuggiva agli impegni e gli incarichi che gli affidava Franca.