Bergamo, 29 novembre 2017 - Il caso è archiviato senza nessun indagato e ipotesi di reato. Il pm Letizia Ruggeri, che aveva aperto un fascicolo modello 45 sul decesso del bimbo senegalese di soli due mesi, non ha ravvisato elementi per procedere. L’ipotesi presa in considerazione è quella di una morte in culla, senza cause apparenti, e anche per questo non è stata disposta nemmeno l’autopsia. In mattinata al Papa Giovanni XXIII è stato effettuato solo un riscontro diagnostico.

Rimane il dramma di questa coppia senegalese, Cheickh Diokhane, 47 anni, operaio nel quartiere San Paolo, a Bergamo, e di Amy Tall, 30 anni, che in un attimo hanno perso il loro primo figlio, Mohamed, morto soffocato per un rigurgito mentre era nel telo tradizionale sulla schiena della mamma.Da tempo la coppia, che vive nel quartiere Santa Lucia, in città, frequentava il Centro aiuto alla vita del Conventino, una struttura nata nel 1980 che offre assistenza alle donne in difficoltà. Amy Tall venerdì era uscita di casa dopo aver allattato il figlioletto. Assieme a una amica si è diretta al Cav per prendere dei pannolini. Mohamed era legato alla schiena in un velo, come da tradizione. Erano le 10.30 quando Amy si siede nella sala d’attesa del centro, in via Gavazzeni. La donna ha notato che il bimbo continuava a muoversi, e ha detto all’amica di controllare. E così ci si è accorti che il piccolo non respirava e aveva avuto un rigurgito.

La presidente del Centro aiuto alla vita, Anna Ravi Dani, si è data subito da fare. Ha allertato immediatamente il 118. In attesa dell’arrivo dei soccorsi, la giovane mamma è svenuta un paio di volte. In breve un’ambulanza ha raggiunto via Gavazzeni, il personale sanitario si è reso conto della gravità della situazione e ha trasportato d’urgenza il piccolo all’ospedale, dove è stato sottoposto ad accertamenti nel reparto di Terapia intensiva. Il piccolo aveva riportato danni cerebrali e le possibilità di salvarlo erano ridotte. Nella notte fra sabato e domenica è sopraggiunto il decesso. I genitori di Mohamed hanno deciso di seppellire il loro figlio al cimitero di Colognola (in un primo momento la coppia aveva pensato di portarlo in patria). Nel frattempo il Centro aiuto alla vita e l’Associazione donne senegalesi hanno avviato una raccolta di fondi per il funerale.