Bergamo, 15 giugno 2017 - I luoghi del pianeta che amava maggiormente? Le sale d’imbarco degli aeroporti. Tony Wheeler , spirito irrequieto e anima “peace and love”, girava il globo esattamente come sfogliava romanzi. Le sue Lonely Planet sono diventate delle bibbie tascabili dei viaggiatori che non amano confini. E che per festeggiare i 25 anni di vita di questa icona mondiale dell’editoria di viaggio sia stata scelta Bergamo è molto più di un evento tra i tanti che regolarmente il capoluogo orobico mette in cantiere. Dal 30 giugno al 2 luglio ci saranno artisti e scrittori, giornalisti e fotoreporter a salutare tanto compleanno nella Città Alta. E non è un caso che ieri, a presentare l’inedito “UlisseFest” siano intervenuti gli organizzatori, ovvero l’editrice Edt (Angelo Pittro) e il laboratorio di comunicazione “Idee al Lavoro” (Federica Mariani), ma anche il sindaco Giorgio Gori, che ha definitivo la decisione di organizzare il Festival dei viaggi, degli incontri e degli “altri mondi” come l’ennesima prova di una nuova percezione di Bergamo “città aperta”, inclusiva, turistica e con un forte appeal internazionale.

Tesi confermata anche da Emilio Bellingardi, direttore generale della Sacbo, società di gestione dell’aeroporto Orio al Serio che più di ogni altra cosa ha contribuito a tratteggiare la nuova immagine di Bergamo. Cartello fittissimo di appuntamenti, peraltro gratuiti (ad eccezione di alcuni workshop sulla scrittura e la fotografia di viaggio), con dibattiti, spettacoli, musica, film e cibo spalmati tra piazza Vecchia e piazza Mascheroni, il Chiostro di San Francesco e il Parco Sant’Agostino, in una Città Vecchia metaforicamente presentata come “terrazza sul mondo”. Con alcune chicche, come l’incontro con giornalisti di guerra (Lucia Goraci, Domenico Quirici, Tony Capuozzo), i focus su alcune grandi città (Tokyo, Napoli, Berlino) e lo scenografico pic-nic tra le 12 e le 15 del 2 luglio. Fil rouge del Festival (che verrà riproposto ogni anno), il tema “Portami via”, istigazione pura al nomadismo, alla scoperta, al dolce errare. Per incontrare il prossimo. E se stessi.