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Triumph, Donora e Bianchi: operai in piazza

QUATTRO ORE di presidio, oggi pomeriggio, davanti ai cancelli dello stabilimento di Trescore Balneario per chiedere la salvaguardia dei 56 posti di lavoro a rischio dopo la decisione della propriet&#...
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2010-01-29
QUATTRO ORE di presidio, oggi pomeriggio, davanti ai cancelli dello stabilimento di Trescore Balneario per chiedere la salvaguardia dei 56 posti di lavoro a rischio dopo la decisione della proprietà di chiudere il magazzino all’interno del sito produttivo. I 120 dipendenti della Triumph, leader nella commercializzazione di capi di intimo, torneranno ad incrociare le braccia, oggi, dalle 13.30 alle 17.30 dopo che già ieri avevano scioperato dalle 7 alle 11.30 per ottenere la revisione del piano aziendale. Una mobilitazione scattata mentre, in contemporanea, a Cortenuova tornavano a farsi sentire i lavoratori della Donora, che dal 27 dicembre non beneficiano più della cassa integrazione, e, a Treviglio, si mobilitavano quelli della Bianchi, storico marchio delle biciclette ora controllato da Cycleurope, dove i sindacati chiedono il ritiro di tre licenziamenti e il ricorso agli ammortizzatori sociali.

TRE VERTENZE giunte ad una fase molto delicata e che hanno portato di nuovo alla ribalta nomi di imprese bergamasche già coinvolte, in passato, in pesanti ridimensionamenti. Il riferimento è, in particolare, alla Donora (ex Candy) che, nel 2006, aveva cessato definitivamente l’attività lasciando solo un magazzino dove oggi lavorano 8 ex dipendenti e altre 15 persone legate ad una cooperativa. I sindacati, che ieri hanno incontrato anche il sindaco di Cortenuova, Gianmario Gatta, chiedono da giorni alla proprietà di inoltrare alla Regione la domanda per la proroga della cassa in deroga, in merito alla quale il Pirellone si è già dichiarato disponibile, e oggi, nel corso della riunione del coordinamento sindacale che seguirà un vertice con l’azienda, solleciteranno le fabbriche di Brugherio (Milano) e Santa Maria Hoè (Lecco) a mettere a punto iniziative che coinvolgano tutto il gruppo.

SITUAZIONE DIFFICILE anche alla Bianchi di Treviglio: i rappresentanti dei lavoratori temono che gli esuberi annunciati siano solo l’inizio di una riorganizzazione su vasta scala. Alla fine dell’anno scadrà il contratto d’affitto e ancora non si conoscono le intenzioni per il futuro. Secondo il consiglio di amministrazione, tuttavia, la questione dovrebbe essere definita a breve. Tornando alla Triumph, infine, i delegati di Filtea Cgil e Femca Cisl incontreranno a Bergamo il 4 febbraio, alle 11, l’assessore provinciale al Lavoro, Enrico Zucchi: «Il sindacato – ha dichiarato il segretario generale della Filtea di Bergamo, Fulvio Bolis - si renderà disponibile a valutare l’utilizzo di ammortizzatori sociali, nello specifico i contratti di solidarietà. Tutto, però, a condizione che il magazzino resti in piedi, che l’attività non venga spostata in Alsazia». M.A.
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