Sarnico, 23 maggio 2017 - Il pm Emanuele Marchisio ha chiesto l’archiviazione sulla scomparsa di Franco Fiorini, il muratore di 45 anni, originario di Bosa, nell’Oristanese, ma residente in via Faletto, sulla collina di Sarnico, sparito nel nulla la mattina del 13 febbraio 2016.

Da allora nessuna novità. Anche dalle indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Bergamo, non è mai emerso nulla di anomalo, elementi tali da far ipotizzare una morte violenta. Per la procura non sono coinvolte terze persone e questo spazzerebbe via quasi definitivamente la pista dell’omicidio. Piuttosto si pensa a un allontanamento volontario e magari a un suicidio. Gli ultimi segni di questa storia portano alla mattina del 13 febbraio quando Fiorini, dopo aver incontrato a casa il figlio Federico, ultima persona a vederlo, è sparito da Sarnico. A casa il muratore aveva lasciato il portafoglio vuoto, il cellulare spento e i propri documenti.

Il figlio Federico, che in questi mesi non si è mai rassegnato all’idea di non rivedere il padre, si era rivolto anche alla trasmissione “Chi l’ha visto”, e alla “Vita in diretta”. Una storia che di fatto era iniziata la sera del 12 febbraio con Fiorini che, in compagnia di una amica, si era scontrato con una Opel Meriva guidata da un 46enne di Sarnico. Quest’ultimo, sentito dai carabinieri, aveva ammesso di provare un debole per la donna che era con Fiorini, ma gli accertamenti hanno escluso qualsiasi suo coinvolgimento nella vicenda.