Bergamo, 11 novembre 2017 - Era ricercato per riciclaggio e falso. Gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo hanno arrestato un pluripregiudicato, originario della Bergamasca, latitante dal febbraio del 2016. L'uomo, nei cui confronti pendevano due provvedimenti di cattura, era riuscito a far perdere le proprie tracce anche il 26 ottobre scorso, quando i finanzieri avevano fatto irruzione nella sua casa per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, a seguito dell'indagine “Tabula Rasa Orobica”, culminata con l’arresto di 17 persone accusate di numerosi reati tra  cui truffa, riciclaggio, ricettazione di autoveicoli e fabbricazione di documenti falsi.

Nel corso del blitz di ottobre all’appello era sfuggito il pluripregiudicato bergamasco, considerato uno dei principali esponenti dell’organizzazione, conosciuto nell’ambiente come uno dei più noti falsari del Nord Italia, la cui latitanza è stata agevolata proprio dall’utilizzo di documenti fals. Ma attraverso accurate indagini e una costante attività informativa sul territorio, i finanzieri sono arrivati a chiudere il cerchio intorno al fuggitivo. Nella mattinata del 9 novembre è scattato il piano per la sua cattura. Gli uomini delle fiamme gialle si sono appostati nei pressi di una palazzina di Agrate Brianza e quando hanno visto uscire di casa il sospettato lo hanno bloccato e riconosciuto. Sono risaliti così al monolocale dove l’uomo aveva trovato rifugio e all’interno del quale aveva realizzato una stamperia di documenti contraffatti.

Sequestrate numerose carte d’identità, patenti, tessere sanitarie, carte di credito, codici fiscali e timbri riportanti l’emblema della Repubblica Italiana, tutto materiale abilmente contraffatto. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche un’auto rubata utilizzata dal latitante per i suoi spostamenti, che riportava un numero di telaio contraffatto e documenti di circolazione e assicurativi rigorosamente falsi.