Bergamo, 31 dicembre 2017 - In aula si è presentato fresco di abbronzatura, il viso scuro come se fosse reduce da una vacanza ai Caraibi. Sì, perchè G.P., 50 anni, diversi precedenti penali alle spalle, venerdì pomeriggio si è recato in un centro estetico per sottoporsi a una lampada. Peccato che l’uomo non potesse lasciare l’abitazione di Bergamo, dove vive con la madre, anziana e malata, essendo sottoposto agli arresti domiciliari per furto in un supermercato (nell’ultimo anno è la quarta volta che vìola la misura).

I militari, dopo aver suonato inutilmente al campanello di casa, lo hanno chiamato al suo cellulare, ma il 50enne non ha risposto. Gli investigatori lo hanno pertanto atteso e dopo circa mezz’ora lo hanno visto arrivare alla guida della sua auto e l’hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari. Nel processo per direttissima il giudice ha convalidato l’arresto e lo ha rimesso ai domiciliari. «Ho fatto una stupidata - ha detto l’uomo al giudice - Sono uscito dal carcere un mese fa e ho sentito la necessità di farmi una lampada al viso».