Bergamo, 2 dicembre 2017 - Un elicottero privato, un Kompress Ch7, con due persone a bordo, entrambe di Vertova, è precipitato ieri mattina intorno alle 11 mentre stava sorvolando la cresta del Monte Alben, nel comune di Oneta, a 1800 metri di quota. Un incidente che solo per miracolo non si è trasformato in tragedia. Tutti e due gli occupanti del piccolo velivolo, infatti, sono stati recuperati vivi: uno di loro in condizioni di ipotermia, considerata la temperatura rigida di questi giorni, e l’altro con un trauma dorsale. Entrambi sono stati ricoverati, il primo in codice giallo e l’altro in codice rosso, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per essere sottoposti a ulteriori accertamenti: comunque sono fuori pericolo.

Uno dei feriti è il pilota Giovanni Masserini, campione di volo libero conosciuto in tutta Italia per le sue imprese: nella scorsa estate era riuscito a sorvolare il Monte Bianco con il suo ultraleggero, un Kompress Ch7, lo stesso di ieri. Masserini, pilota da record con 30 anni di esperienza, è stato protagonista di molte imprese. Quest’estate con lo stesso mezzo, dopo aver raggiunto i 4.800 metri del Monte Bianco, puntava addirittura a raggiungere quota ottomila metri. L’incidente di ieri mattina è accaduto vicino al rifugio Nembrini. Con Masserini a bordo c’era un amico di 44 anni.

Sulle cause sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Clusone e quella di Zogno. Al momento in cui si è verificato l’incidente, in quota c’era nebbia oltre alla neve, due fattori meteo che potrebbero aver ostacolato la visibilità del pilota. Ma non si può nemmeno escludere che il Kompress Ch7, mentre stava per superare la cresta del Monte Alben, possa aver avuto un calo di potenza o un problema tecnico. A dare l'allarme è stato un escursionista che all’improvviso ha visto l’elicottero che perdeva quota e precipitava. In breve è stata organizzata la squadra dei soccorritori.

Sul posto la centrale operativa del 118 ha inviato due suoi elicotteri; chiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco partiti dal distaccamento di Clusone. Inoltre via terra hanno operato i tecnici del Soccorso alpino che, insieme ai carabinieri, hanno avviato le ricerche dei due precipitati. Ricerche in parte ostacolate dalla presenza della nebbia che ha limitato la visibilità. E sono stati proprio i pompieri a recuperare il pilota e il suo amico: erano vivi, anche se uno di loro in stato di iportermia. A quel punto i feriti sono stati caricati sugli elicotteri del 118 per poi trasportarli all’ospedale cittadino.