Cisano (Bergamo), 1 ottobre 2017 - C’è una svolta nelle indagini sul raid nazista effettuato la sera del 12 settembre scorso al cimitero di Cisano, quando alcune persone avevano staccato da diverse tombe le lettere che formavano il nome del defunto per poi utilizzarle per formare scritte ingiuriose, mentre su altre, tra cui quella di un bambino, avevano disegnato delle svastiche e lasciato sette lumini a simboleggiare il Menorah, il candelabro ebraico a sette punte.​  A due settimane dal blitz nel camposanto di via don Omobono Imberti, il sindaco di Cisano, Andrea Previtali, ha deciso di diffondere in rete il filmato delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza che quella sera hanno ripreso un uomo (ma ad agire, secondo i carabinieri e gli agenti della polizia locale che indagano sulla vicenda, sarebbe stata più di una persona) che ha con sé un borsone.

«Dopo due settimane di indagini da parte delle forze dell’ordine - ha sottolineato Previtali - mi sono sentito in obbligo di pubblicare online i filmati. Grazie a questo video, spero che qualcuno possa riconoscere la persona ripresa. Scoprire chi ha commesso questi inqualificabili e deprecabili atti vandalici renderebbe onore, dignità e giustizia ai nostri morti profanati. Chi ha commesso un vile atto del genere è come se li avesse uccisi due volte. Sono convinto che riusciremo a scoprire chi sia stato, lo dobbiamo fare per i nostri cari defunti».

Secondo quanto accertato finora, i vandali avrebbero agito una manciata di minuti dopo la mezzanotte, facendo irruzione nel cimitero dopo aver scavalcato il cancello d’ingresso. Una volta all’interno, hanno preso di mira alcune tombe, una decina in tutto, dai quali hanno anche rubato fiori e lumini. L’episodio ha destato scalpore e rabbia fra i cittadini, molti dei quali, la mattina successiva al raid, venuti a conoscenza di quello che era accaduto, si sono recati al comando della polizia locale per incitare gli agenti a scoprire al più presto i responsabili e assicurarli alla giustizia.