Bergamo, 5 ottobre 2017 - «Love at first sight», come l’aveva definita un giornale londinese qualche anno fa. Perché Bergamo fa questo effetto: amore a prima vista. E immaginarsi Astino, strepitosa Valle della Biodiversità alle porte della città, con un millenario monastero che già da solo vale il viaggio e nei prossimi giorni – dal 13 al 15 ottobre – diventerà la scenografica location di quello che molti già considerano l’«evento gastronomico dell’anno», carrefour e sosta del best of della cucina d’autore locale e nazionale.

Idea visionaria, quella di mettere insieme in un unico luogo il meglio dei talenti e degli chef in un Paese e in un mondo della ristorazione dove l’individualismo regna alla grande e, per giunta, di farlo in concomitanza con il «G7 dell’Agricoltura», che negli stessi giorni trasformerà il bel capoluogo orobico nell’ombelico del mondo. Ma anche una scommessa vinta: alla rassegna «Astino del Gusto» ci saranno masterchef come Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo, Antonia Klugmann, Heinz Beck e Davide Oldani; ci sarà Chicco Cerea, che giocherà in casa, bandiera, con il fratello Bobo, di una famiglia epica che ha elevato il «Da Vittorio» ad eccellenza assoluta della ristorazione nella Bergamasca. E, con loro, ci saranno tutti gli stellati dell’East Lombardy, al seguito di un piccolo esercito di osti, cuochi e produttori che fanno del territorio compreso tra Adda e Mincio la «Regione Europea della gastronomia 2017». Firmeranno 4 diversi itinerari gourmet spalmati tra pranzo (sabato) e cene (venerdì, sabato e domenica) e, di volta in volta, corredati dai cooking show degli chef, quelli di casa e quelli ospiti: un cuoco di caratura nazionale, quattro stellati della Lombardia Orientale (Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona), un maestro pizzaiolo, un maestro panificatore e due patissier.

Appuntamento destinato a finire sotto i riflettori: per gli 800-1000 ospiti attesi ad ogni singolo evento, ma anche per l’inevitabile richiamo che l’evento avrà il mezzogiorno di domenica, quando Monastero e Valle dei Sapori ospiteranno i ministri e le delegazioni internazionali impegnati nel G7. Senza contare l’effetto indotto che la manifestazione avrà sulla città, come hanno confermato ieri a Milano i dirigenti di Visit Bergamo e lo stesso Chicco Cerea, decisi a fare di «Astino nel Gusto» la locomotiva di un marchio «East Lombardy» formalmente in vita fino al marzo 2018, ma che anche successivamente rimarrà il brand identificativo di tutta la parte orientale della regione.

Costi abbastanza contenuti, tenendo conto del livello della proposta culinaria tra venerdì (dalle 18), sabato (dalle 11 e dalle 18) e domenica (dalle 18): 55 euro tramite prenotazione on line sul sito www.astinonelgusto.it, 20 euro fino a 12 anni, gratuità fino a 4 anni. Tre perle tra le tante: l’esibizione di Antonia Klugmann la prima sera, con Philippe Leveillé e Giuliana Germiniasi; di Davide Oldani sabato mezzogiorno con Nadia Vincenzi; di Heinz Beck la sera, con Stefano Fagioli e Stefano Cerveni; di Cracco, Cannavacciuolo e dei fratelli Chicco e Roberto Cerea nell’appuntamento finale di domenica, con Riccardo Camanini e Petronilla Frosio. Il blasone che incontra il grande pubblico: la stagione è un po’ sfasata, ma a Bergamo l’alta cucina avrà i pantaloni corti.