Bergamo, 12 settembre 2017 - Ci sarà anche il “controvertice” in contemporanea e alternativa al G7 di Bergamo, in programma il 14 e il 15 ottobre con i ministri dell’agricoltura. E sarà allo spazio Edonè di Redona: il sindaco Giorgio Gori ha accolto positivamente la richiesta avanzata dalla “Rete bergamasca per l’alternativa al G7", che da mesi sta raccogliendo adesioni a livello locale, nazionale e internazionale. Il centro di aggregazione giovanile, dunque, sarà luogo di accoglienza per il Forum alternativo che si concluderà con una manifestazione pacifica attraverso le vie della città. "Come amministrazione comunale concediamo al Comitato la totale agibilità del territorio" ha detto il sindaco Gori.

"Siamo impegnati in un progetto politico che accoglie diverse realtà, non solo bergamasche ma anche nazionali ed europee, di diversa cultura, religione e orientamento politico" spiega Orazio Rossi della Rete che comprende associazioni, partiti e comitati tra cui Acli Terra Lombardia, Rifondazione comunista, Centro sociale Pacì Paciana, Gap, Comitato Stop Top Milano. Il percorso di sensibilizzazione riguarda la sovranità alimentare, il diritto al cibo come strumento per uscire dalla crisi agricola, l’agroecologia come mezzo necessario alla salvaguardia della Terra, dell’ambiente e della salute, contro l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi. 

"Dimostreremo come temi quali agricoltura a km 0, sovranità alimentare, buone pratiche alternative e l’agricoltura contadina siano in contrasto con il sistema agroindustriale attuale, che utilizza soltanto cinque degli innumerevoli prodotti della natura, incurante delle gravi conseguenze sull’uomo e sulla terra: inquinamento, alterazioni climatiche, insicurezza alimentare aggressione alla biodiversità, deforestazione e desertificazione" sostiene la coordinatrice del Comitato, Roberta Maltempi. Questa sera l’assemblea della rete si riunirà per decidere nel dettaglio il programma della due giorni del Forum.