Treviglio (Bergamo), 30 novembre 2017 - Ora si conosce la tipologia del progetto della superstrada Bergamo-Treviglio: la possibilità è venuta dalla presentazione che ne ha fatto al Consiglio comunale di Treviglio il presidente del Cda di Autostrade Bergamasche spa, la società proponente, l’ingener Antonio Sala, durante un’apposita audizione. Il progetto va avanti nonostante le continue polemiche e si fonda sull’ok dato nel 2012 dalla conferenza dei servizi anche se nel frattempo sono maturate alcune innovazioni, a cominciare dalla nuova caratteristica di superstrada per finire ad un fatto ambientale importante, ovvero la riduzione del 30% dell’impatto sul suolo del territorio della Bassa attraversato dal percorso.

E comunque, ha precisato il presidente, è stata eliminata "la riflessione della Provincia circa un’ipotesi alternativa". I dati salienti: il tragitto sarà di 22 chilometri da Bergamo a Treviglio, la velocità consentita di 110 chilometri orari , il tempo di percorrenza fra i due estremi del percorso sarà di 10 minuti, quello fra Dalmine e Treviglio di sette. Il costo complessivo è previsto in 300 milioni; i cantieri, dopo l’ok della Regione e l’aggiudicazione dei lavori secondo i termini del bando, potranno essere aperti con il gennaio 2019. E’ previsto un movimento di circa 22 mila auto al giorno. La superficie occupata sarà di 752 mila metri quadrati di territorio.

Riguardo al piano finanziario, grazie all’interesse di investitori italiani e stranieri, c’è la convinzione che sarà possibile l’ammortamento in un’area metropolitana di almeno di 1 milione di abitanti interessati. Secondo la società Autostrade Bergamasche avrebbero «un impatto limitato» la realizzazione della tangenziale di Verdello sulla ex statale Treviglio-Bergamo (con finanziamento regionale) e la tratta D della A36. Sull’argomento si è acceso un vivace dibattito consiliare. Alla fine è passato un documento favorevole da parte della maggioranza(anche con il voto del consigliere di opposizione Pignatelli),mentre le altre opposizioni si sono astenute o dichiarate contrarie o hanno abbandonato l’aula.