Un 21enne denuncia la rapina del personal computer da parte di due malviventi che lo avrebbero bloccato puntandogli contro una pistola. Ma il resoconto non convince i militari
Bergamo, 22 febbraio 2012 - I carabinieri nutrono forti dubbi sulla dinamica della rapina compiuta lunedì sera da due cittadini nordafricani ai danni di un 21enne di Treviglio, residente in via Probi Contadini. Nel racconto fatto dalla vittima ci sarebbero infatti alcuni elementi che non tornano e che lasciano sospetti sulla veridicità dell'accaduto. L'episodio si sarebbe verificato tra le 20.30 e le 21, nei pressi dell' abitazione del 21enne. Il giovane a quell'ora stava uscendo di casa. Con sé aveva una borsa e un personal computer. Fatti pochi metri, all'improvviso sarebbe stato affiancato da una Ford Focus sulla quale c'erano i due malviventi di colore che con l'auto gli avrebbero sbarrato la strada.
Poi uno dei rapinatori sarebbe sceso dalla vettura impugnando una pistola con la quale avrebbe minacciato il 21enne per farsi consegnare il denaro che aveva con sè. La vittima, stando alla sua versione dei fatti, avrebbe cercato di scappare, ma sarebbe stato rincorso e fermato dai due malviventi. Uno dei due nordafricani con la pistola avrebbe puntato l'arma contro il giovane, quasi un invito a non far scherzi. Messo alle strette, a quel punto al 21enne non sarebbe rimasto altro da fare che eseguire gli ordini dei balordi consegnando loro il personal computer del valore di poche centinaia di euro.
Arraffato il pc i malviventi sarebbero poi risaliti in auto, con la quale sono scappati a tutta velocità facendo perdere le proprie tracce. Solo dopo una manciata di minuti, la vittima ha telefonato ai carabinieri raccontando quello che gli era successo. Un racconto sul quale i militari della Compagnia di Treviglio stanno effettuando ulteriori accertamenti.
di Rocco Sarubbi