L’una era innamorata al punto da trasformare la passione in ossessione, l’altra desiderosa di voltare pagina e tuffarsi in una nuova relazione sentimentale con un’altra compagna
Cremona, 21 febbraio 2012 - Ha dato fuoco a tre automobili per vendicarsi di una donna che non voleva più saperne di lei. La donna è finita con una condanna a due anni di arresti domiciliari per i reati di incendio e atti persecutori continuati, la tribolata relazione tra due donne.
L’una era innamorata al punto da trasformare la passione in ossessione, l’altra desiderosa di voltare pagina e tuffarsi in una nuova relazione sentimentale con un’altra compagna. E’ dunque una storia di vendetta e di gelosia, di ricatti e di tormenti, quella che ha portato M.P. ragazza di 27 anni residente a Crema davanti ad un giudice del tribunale di Bergamo. Era il marzo 2011 quando a Castelli Calepio, nella Bergamasca, si consumò il drammatico epilogo di una vicenda che si trascinava da tempo: di fronte all’ennesimo rifiuto, la giovane cremonese perse la testa e diede fuoco all’automobile dell’ex compagna, una Daewoo Matiz parcheggiata davanti a casa. Alla donna bastarono tre litri scarsi di benzina, acquistati ad un distributore di Gorlago e cosparsi sulla vettura. Le fiamme poi avvolsero altre due macchine parcheggiate poco distanti, una Lancia Musa e una Fiat 500, i cui proprietari non avevano niente a che fare con le due donne.